DESIO – L’ospedale Pio XI di Desio si conferma un punto di riferimento per la medicina di laboratorio. L’Aula Magna del presidio ha ospitato l’evento formativo “POCT: Governare il cambiamento”, un importante momento di confronto promosso da Asst Brianza e dedicato al Point-of-Care Testing (POCT), la diagnostica decentrata eseguita direttamente vicina al paziente.
Al centro del dibattito, le profonde trasformazioni cliniche e organizzative che questa innovazione comporta, in un delicato equilibrio tra qualità e sicurezza.
L’iniziativa, diretta dal dottor Domenico Tripodi (dirigente biologo presso il Laboratorio ultraspecialistico di Patologia clinica e sostanze d’abuso di Desio), ha richiamato una fitta platea di professionisti sanitari, specialisti ed esperti.
Tra gli ospiti anche i rappresentanti delle principali società scientifiche del settore, come SIPMeL (Società italiana di patologia clinica e medicina di laboratorio) e SIBioC (Società italiana di biochimica clinica e biologia molecolare clinica), riuniti per analizzare i temi della governance e dell’appropriatezza clinica degli esami.
Il legame con il territorio e la memoria storica
Ad aprire i lavori è stato il direttore generale di ASST Brianza, Carlo Alberto Tersalvi, che ha sottolineato la centralità del tema alla luce delle nuove esigenze di cura post-pandemia. “Sinergia tra ospedale e territorio, presa in carico globale, razionalizzazione delle risorse e formazione sono aspetti cruciali per rispondere a bisogni in costante evoluzione”, ha dichiarato Tersalvi.
Il direttore generale ha poi ricordato come la scelta di Desio per questo evento non sia casuale, omaggiando la presenza in sala del professor Paolo Mocarelli, storico responsabile del laboratorio ai tempi del disastro dell’Icmesa: dal 1976, infatti, il presidio desiano fu al centro del monumentale piano di monitoraggio della popolazione, diventando successivamente il primo ospedale informatizzato d’Italia.
Un tributo alla tradizione scientifica locale ripreso anche dal professor Valerio Leoni, attuale direttore del Laboratorio analisi di Desio, che ha ricordato il fondamentale contributo alla crescita della struttura da parte dei suoi predecessori, Paolo Brambilla e lo stesso Mocarelli, a cui la platea ha riservato una sentita standing ovation. All’evento hanno portato i propri saluti anche Graziella Bonetti, presidente di SIPMeL Lombardia, e Sabrina Buoro, presidente nazionale di SIBioC.
Gestione e sfide del Point-of-Care Testing
“Governare il cambiamento significa non limitarsi a introdurre nuove tecnologie, ma costruire intorno a esse un sistema capace di garantirne appropriatezza, qualità, sicurezza e sostenibilità”, ha spiegato il dottor Domenico Tripodi nel suo intervento. “Il POCT è una straordinaria opportunità per avvicinare la diagnostica al paziente, ma deve restare inserito in un percorso coordinato dal laboratorio centrale”.
I lavori hanno approfondito i modelli di gestione, la tracciabilità dei dati e la definizione delle responsabilità professionali. Uno dei momenti chiave è stato la tavola rotonda che ha visto il confronto tra il direttore sociosanitario di ASST Brianza, Antonino Zagari, e gli specialisti del settore.
In chiusura, il dottor Tripodi ha tracciato il bilancio dell’iniziativa: “Da Desio emerge un messaggio chiaro: innovare significa lavorare insieme, mettendo in rete istituzioni, società scientifiche e professionisti, per offrire risposte più rapide senza mai rinunciare all’affidabilità e alla sicurezza del dato analitico”.


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