Incendi di rifiuti: la Regione tiene alta la guardia

«Meno di venti incendi su 3247 impianti in Lombardia nel 2018. È un dato che non possiamo sottovalutare, ma che non descrive una situazione di drammatico allarme....


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«Meno di venti incendi su 3247 impianti in Lombardia nel 2018. È un dato che non possiamo sottovalutare, ma che non descrive una situazione di drammatico allarme. La guardia è alta ma i numeri non sono al momento tali per ipotizzare un’emergenza incendi».

Lo ha detto l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, presentando, in Aula consigliare, un’informativa sulla situazione degli incendi.

Secondo la Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, ci sono stati in Italia 35 incendi nel 2014, 51 nel 2016 e 66 nel 2017, mentre in Lombardia risultano 3 incendi nel 2014, 10 nel 2015, 7 nel 2016, 14 nel 2017 (dati pubblicati nella relazione del 17 Gennaio 2018).

Arpa, Agenzia regionale per la protezione ambientale, che non si è limitata alla ricerca sugli impianti autorizzati, ampliandola anche ai siti abbandonati, segnala che in Lombardia, ci sono stati 11 incendi nel 2015, 8 nel 2016, 21 nel 2017 e 18 fino ad oggi su 3247 impianti di cui 2985 fissi e 608 di solo stoccaggio censiti dal catasto regionale.

«Sul tema della raccolta e del recupero dei materiali – ha proseguito Cattaneo – si è creata una situazione di difficoltà anche a causa del fatto che la Cina dal 1° Gennaio non importa più né plastica né carta. Quindi, la raccolta dei rifiuti da sola non basta, ma bisogna avere impianti che ne consentano un vero riutilizzo, altrimenti non siamo nelle condizioni, con la raccolta differenziata o con la fabbrica dei materiali, di garantire che ci sia un effettivo riutilizzo delle frazioni trattate».

«Regione Lombardia – ha aggiunto l’assessore – si è già attivata per rafforzare il presidio territoriale aumentando le verifiche e i controlli sugli impianti non autorizzati, anche attraverso la collaborazione con il nucleo operativo ecologico dei carabinieri e con i carabinieri forestali. Con Arpa, inoltre, si stanno definendo ulteriori progetti per rafforzare i controlli anche attraverso nuove tecnologie, come l’utilizzo di immagini satellitari e di droni. Ricordo, infine – ha concluso Cattaneo – che la Lombardia ha avviato una sperimentazione, in collaborazione con le forze dell’ordine, che ha permesso di incrementare la sorveglianza ricorrendo a controlli a campione e non previsti. Questa modalità è stata ripresa l’anno scorso dal Ministero in una circolare volta a contenere e contrastare la situazione degli incendi».

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