Alle “5 Torri” una nuova via per i ragazzi del’99

Si è svolta mercoledì 4 Luglio, nel comprensorio montano delle Dolomiti bellunesi sopra Cortina, conosciuto anche come patrimonio dell’umanità, l’esercitazione “5 Torri 2018” che, assieme...


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Si è svolta mercoledì 4 Luglio, nel comprensorio montano delle Dolomiti bellunesi sopra Cortina, conosciuto anche come patrimonio dell’umanità, l’esercitazione “5 Torri 2018” che, assieme alle Truppe Alpine dell’Esercito, ha visto impegnati soldati di 14 Paesi alleati, assetti di tutte le Forze Armate nazionali, personale del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini.

Lo scopo di tale esercitazione è di evidenziare le capacità dei militari italiani di operare in ambiente impervio in alta quota, con dimostrazioni di tecniche di progressione alpinistica, manovre di soccorso tecnico-tattiche con armamento e simulazioni nella neutralizzazione di un posto di comando nemico.

All’esercitazione presenti il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina e il Comandante delle Truppe Alpine, Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto.

Quest’anno l’esercitazione ha presentato una novità, per ricordare tutti quei giovani che sui monti donarono la propria vita alla Patria, il personale della Sezione militare di Alta Montagna del Reparto Attività Sportive del Centro Addestramento Alpino ha aperto nei giorni scorsi una nuova via alpinistica di decimo grado sulla Torre Grande denominata “I ragazzi del ’99”.

La Sezione di Alta Montagna è formata da alcuni tra i migliori elementi del panorama alpinistico italiano e dalle più qualificate Guide Alpine Militari dell’Esercito e rappresenta oggila migliore e più elevata espressione delle capacità tecniche del Centro Addestramento Alpino nell’alpinismo e nell’arrampicata sportiva di altissimo livello.

Infatti, proprio su queste vette 100 anni fa era posizionato il Comando dell’artiglieria italiana, le Truppe Alpine, eredi di quei soldati di montagna che durante il Primo Conflitto Mondiale scrissero pagine di storia militare.

Il Comandante delle Truppe Alpine, in questa occasione, ha voluto ricordare come oggi, dopo oltre 100 anni, i nomi delle montagne dove si è svolta l’esercitazione, riportano alla memoria quelle battaglie, gesta eroiche ed episodi legati alla dura vita dei soldati tra i monti di cui rimangono evidenti e ben visibili tracce in tutta la zona.

Le “5 Torri” non è solo una dimostrazione militare congiunta, ma mette in mostra ciò che gli Alpini rappresentano. Valorosi in guerra, ma anche generosi e solidali verso coloro che necessitano di aiuto soprattutto in tempo di pace.

Gli Alpini sono persone che non pubblicizzano mai ciò che fanno, lavorano a favore di chi ha bisogno, lo dimostra la loro presenza costante oltre i confini nazionali sul fronte della solidarietà.

Le truppe alpine di oggi, viste in azione alle “5 Torri” è un corpo militare professionale in continua evoluzione, ma che non dimentica di ereditare lo spirito di Corpo delle generazioni anziane.

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