Alla macchia 40 dei 144 immigrati sbarcati dalla Diciotti

La nave Diciotti, è stato il tormentone dell'Estate 2018, ma mercoledì 5 Settembre, ecco la novità:  40 migranti dei 144 sbarcati e affidati alla Cei...


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La nave Diciotti, è stato il tormentone dell’Estate 2018, ma mercoledì 5 Settembre, ecco la novità:  40 migranti dei 144 sbarcati e affidati alla Cei o al centro di Messina sono svaniti nel nulla. La notizia è un tam tam che rimbalza nei telegiornali di diverse emittenti televisive.

Fonti del Viminale, nel corso della giornata, fanno sapere che sono in corso ulteriori verifiche e che il numero degli immigrati scomparsi potrebbe essere ancora più numeroso, forse cinquanta.

Il direttore della Caritas Italiana, don Francesco Soddu interviene sulla questione affermando «che si tratta di allontanamento volontario e non di fuga. Fugge solo chi è in uno stato di detenzione».

L’allontanamento volontario di quaranta salvati dalla nave Diciotti, alla luce del clamore che la loro vicenda ha provocato a livello internazionale  (la loro presunta detenzione a bordo con conseguente incriminazione del Ministro degli Interni e il “pellegrinaggio” di diversi politici per per constatare di persona le condizioni dei “passeggeri”), suscita forti perplessità e qualche interrogativo.

Perché persone considerate disperate  – e, secondo alcuni organi di stampa, anche fisicamente debilitate – voltano le spalle a coloro che, mostrando un volto umano, li proteggono? Perché rinunciare a vitto, alloggio e cure sanitarie garantiti da coloro che se li sono presi in carico? Possibile che non abbiamo compreso che chi ha loro teso la mano ha un solo obiettivo: aiutarli a costruirsi un futuro garantendo soprattutto serenità?

Lasciare il certo per l’incerto, in questo caso, è davvero inconcepibile.

Ovviamente pronto il commento dei sottosegretari all’Interno, Stefano Candiani e Nicola Molteni: «È l’ennesima prova che chi sbarca in Italia non sempre scappa dalla fame e dalla guerra, nonostante le bugie della sinistra e di chi usa gli immigrati per fare business». (Do.Sa.)

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