La prima EXPO dei frutti tropicali ma italiani al 100 percento

Con il caldo arriva la prima Expo dei frutti tropicali 100% italiani, con le novità più impensabili e curiose che si è iniziato a coltivare sul territorio nazionale,...

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Con il caldo arriva la prima Expo dei frutti tropicali 100% italiani, con le novità più impensabili e curiose che si è iniziato a coltivare sul territorio nazionale, domani domenica 7 luglio dalle ore 9,00 al Villaggio contadino della Coldiretti a Milano al Castello Sforzesco.

Per l’occasione sarà presentato il Rapporto della Coldiretti su “I tropicali italiani” che fotografa un fenomeno esploso con i cambiamenti climatici e destinato a modificare in maniera profonda i comportamenti di consumo nei prossimi anni, ma anche le scelte produttive delle stesse aziende agricole. I primi frutti esotici 100% Made in Italy, diversi per colori, dimensioni e gusto, saranno mostrati per la prima volta al Villaggio assieme alle storie dei produttori che hanno scommesso su questo tipo di produzioni per non arrendersi agli effetti dei cambiamenti climatici.

Si tratta della punta dell’iceberg dei effetti del surriscaldamento sul paesaggio, sulla distribuzione e stagionalità delle coltivazioni e sulle stesse caratteristiche dei prodotti più tipici del Made in Italy che saranno svelate nell’occasione.

Ma nella giornata finale del Villaggio Coldiretti ci sarà anche il primo focus sulla situazione di disagio in cui si trovano molti italiani con i numeri inediti dei cittadini costretti a chiedere l’aiuto per mangiare con i pacchi dono o nelle mense illustrati nel Rapporto della Coldiretti su “La povertà a tavola”, ma anche attraverso le diffuse forme di solidarietà con l’iniziativa “La spesa sospesa” che per la prima volta offre la possibilità per i visitatori di lasciare pagati frutta, verdura, formaggi, salumi gourmet e ogni tipo di genere alimentare della spesa a chi non può permettersela.

Ci sarà una vera e propria Arca di Noè dove scoprire le piante e gli animali salvati dall’estinzione grazie al lavoro di generazioni riconosciuto e sostenuto dai “Sigilli” di Campagna Amica che presenterà la più grande opera di valorizzazione della biodiversità contadina mai realizzata in Italia. Dalla preziosa mucca Barà di cui sono rimasti solo 4mila esemplari in tutta Italia, famosa per la sua capacità di adattarsi alla dura vita in montagna, alla capra Orobica una razza rustica, in grado di valorizzare gli alimenti più grossolani e di adattarsi a vivere in ambienti molto difficili, ci saranno esemplari sopravvissuti lungo tutta la Penisola come la pecora Bergamasca che è la più grande al mondo, la mucca Varzese giunta in Italia con i barbari e che è oggi ridotta a poche decine di esemplari, l’asino Romagnolo, quello di Martina Franca, quello dell’Amiata e quello dell’Asinara, il maiale Nero di Parma e la Mora Romagnola, il cavallo Norico le cui origine risalgono addirittura ai legionari romani e i simpatici Haflinger altotesini dalla folta e setosa criniera di colore chiaro, insieme a molte altre razze di oche, anatre, conigli e galline che animano la campagna italiana.

#STOCOICONTADINI è anche l’unico posto al mondo dove per l’intero week end tutti potranno vivere per una volta l’esperienza da gourmet con il miglior cibo italiano al 100% a soli 5 euro per tutti i menu preparati dai cuochi contadini che hanno conservato i sapori antichi del passato, dalla pasta di grano Senatore Cappelli alla gricia o con pomodorini, olive riviera, capperi e mozzarella, al risotto al bagoss e melone vecchio viadanase o all’isolana con grana padano dop, dalla carne servita nelle bracerie ai galletti fritti o in soppressata e panino di segale, ma sarà possibile gustare i più pregiati salumi e formaggi italiani a denominazione di origine (Dop). Una occasione unica anche per assaggiare nei diversi gusti la pizza autenticamente tricolore, dalla farina all’olio, dal pomodoro alla mozzarella, ma anche lo street food green dal cartoccio di pesce di mare, come alici e gamberi, allo stecco di storione bianco, fino ai dolci come il gelato di petali di rosa, la granita di melograno, il cannolo siciliano o il succo di bergamotto.

Per la prima volta si potrà andare a scuola di olio extravergine italiano nell’Oil&wine bar del Villaggio, dove si potranno degustare cocktail all’extravergine, vini e birra agricola, o seguire le lezioni di agrocosmesi con i trucchi di bellezza della nonna.

Spazio al più grande mercato a chilometri zero con Campagna Amica dove o acquistare direttamente dagli agricoltori provenienti da tutta Italia esclusivi souvenir del gusto per se stessi o da regalare agli altri con aree dedicate alla solidarietà per aiutare le categorie più deboli, con i prodotti delle aziende terremotate di Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo e quelli prodotti dalle aziende di agricoltura sociale impegnate nel reinserimento socio lavorativo di soggetti disagiati, disabili o problematici, ma anche nell’educazione ambientale e nei servizi alle comunità locali.

Un intero settore è dedicato alla pet therapy e al ruolo degli animali nella cura del disagio. Al Villaggio verrà realizzato anche il primo giardino terapeutico-sensoriale, gli orti con i tutor e il Villaggio delle idee con i giovani imprenditori agricoli fa fanno innovazione nel Paese.

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