GIUSSANO – Il Comune di Giussano si appresta a onorare l’81° anniversario della Liberazione con un programma che pone le nuove generazioni al centro del ricordo.
La cerimonia del 2026 vedrà infatti la partecipazione attiva degli istituti comprensivi “Gabrio Piola” e “Don Rinaldo Beretta”, segnando la conclusione di un percorso didattico volto a trasmettere i valori di libertà e democrazia.
Il progetto con le scuole
La vera novità di quest’anno è il coinvolgimento diretto degli studenti delle primarie e delle secondarie di primo grado. Grazie a un’iniziativa dell’Assessorato all’Istruzione, inclusa nel Piano per il Diritto allo Studio, i ragazzi hanno realizzato delle installazioni artistiche utilizzando materiali forniti dall’Amministrazione. Queste opere non saranno solo oggetti espositivi, ma parte integrante dei momenti istituzionali, favorendo un dialogo concreto tra le diverse generazioni della città.
Il programma della giornata
Le celebrazioni di sabato 25 aprile seguiranno questo calendario:
Ore 9:00: Santa Messa in suffragio dei Caduti presso la Basilica dei Santi Filippo e Giacomo.
A seguire: Deposizione della corona al Monumento ai Caduti e partenza del corteo cittadino. La sfilata sarà accompagnata dalle note dei Corpi Musicali DAC Giussano Musica e Santa Margherita di Paina Brugazzo.
Parco Nicholas Green: Il corteo raggiungerà il monumento “Alla Libertà”, accolto da un tappeto di fiori rossi in omaggio alla Resistenza. Qui si terrà il discorso ufficiale del sindaco Marco Citterio, arricchito dalla lettura di riflessioni curate dagli alunni del “Gabrio Piola”.
Ore 11:00 (Paina): La cerimonia si sposta presso il Monumento all’Arco della Pace. In questa sede verranno esposte le installazioni degli studenti e verranno letti i pensieri sulla Resistenza preparati dai ragazzi del “Don Rinaldo Beretta”.
Le parole del sindaco
“Questa iniziativa è un passaggio fondamentale per consolidare nei giovani la consapevolezza civile della Liberazione,” dichiara il sindaco Marco Citterio. “Vedere gli studenti protagonisti attivi della memoria collettiva ci permette di valorizzare il loro impegno e di accogliere con serietà le loro riflessioni sulla nostra storia.”


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