A settembre Vimercate Art in Residence

A settembre prende avvio la quarta edizione di V_AIR Vimercate Art In Residence, il programma annuale di residenze per artisti under 35 promosso dall’Assessorato alla Cultura per la...

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A settembre prende avvio la quarta edizione di V_AIR Vimercate Art In Residence, il programma annuale di residenze per artisti under 35 promosso dall’Assessorato alla Cultura per la valorizzazione dell’arte contemporanea e il sostegno della produzione artistica giovanile.
Dal 7 al 27 settembre i nove artisti selezionati attraverso il bando pubblico indetto dal Comune produrranno le loro opere ispirandosi al tema “Città fluttuante / Post urban landscapes”.

Dichiara Maria Paola Zedda, curatrice di questa edizione e della precedente del 2019: “Città fluttuante vuole essere una riflessione attorno alla città come palinsesto, luogo di attraversamento, di scambio commerciale e culturale, ma anche contesto di partecipazione e attivazione della sfera pubblica, del fare collettivo e delle sfide della complessità a cui ci apre il nuovo presente.

Dichiara l’assessore alla Cultura Emilio Russo: “Il progetto V_Air è diventato in questi quattro anni uno dei punti di riferimento della creatività giovanile europea, tanto che abbiamo deciso di offrire maggiori opportunità, aumentando le residenze artistiche da sei a nove. In un anno dolorosamente tormentato per la cultura, siamo orgogliosi di questo risultato indirizzato particolarmente alla trasformazione del nostro museo in luogo di produzione, fabbrica culturale, spazio di creazione ,incontro e comunità. ”.

V_Air è un progetto aperto al territorio in varie forme: durante il processo di residenza artistica si svolgeranno incontri con studiosi e teorici, studio visit, workshop, collaborazioni con realtà presenti nel territorio, indagini sul paesaggio urbano e sul contesto sociale e culturale.

Il primo di questi appuntamenti sarà l’OPENING previsto per SABATO 12 SETTEMBRE alle ore 17.00 presso il MUST: gli artisti si presenteranno al pubblico illustrando i loro progetti. A seguire, alle ore 18.00 è previsto un TALK di approfondimento sul tema, in cui dialogheranno l’artista Anna de Manincor, del collettivo Zimmerfrei, e Marianna d’Ovidio, sociologa urbana dell’Università Bicocca.

Gli atelier degli artisti saranno allestiti nel museo e aperti al pubblico in momenti programmati (il 12, il 19 e il 20 settembre) diventando luoghi di incontro e ascolto con gli abitanti, gli studiosi, gli artisti.
Il progetto si concluderà il 26 settembre con l’inaugurazione della mostra V_AIR XL – Città fluttuante + Tracce di residenze V_Air 2017-2019, un percorso che raccoglie i lavori realizzati nel corso del mese dagli artisti in residenza e che si espande, collegandosi al museo MUST, dove saranno esposti per la prima volta in modo organico le opere acquisite nelle precedenti edizioni di V_AiR.
La mostra, a ingresso libero e contingentato, si concluderà il 25 ottobre 2020 e sarà animata da visite guidate e laboratori ispirati ai progetti realizzati.

GLI ARTISTI E I PROGETTI
V_AiR 2020 evidenzia il suo carattere internazionale coinvolgendo nella residenza nove artisti, italiani e stranieri che, attraverso approcci e media differenti, affronteranno il tema della fragilità e della crisi della dimensione urbana così come l’abbiamo conosciuta, lavorando su aspetti molteplici: dal policentrismo alla città diffusa, dalle connessioni digitali al rapporto conteso e complesso con la natura, dal confinamento domestico degli abitanti all’invisibilità della sfera pubblica durante il lockdown.
Gli spazi e le relazioni che costituiscono la città infatti sembrano cambiare aspetto e ridefinirsi con incertezza in questo futuro opaco. Così gli artisti in questi mesi hanno riflettuto sui progetti presentati nel dicembre 2019, accompagnati dal Museo e dal board curatoriale, invitati a rimodularli alla luce della nuova condizione e delle condizioni imposte dal cosiddetto new normal.
Installazioni, progetti in VR, lavori sulla botanica residuale e sul terzo paesaggio che transita nei confini urbani, mappature dei sistemi di sorveglianza, rielaborazioni della toponomastica e dei segni lasciati sui muri dagli abitanti, cartografie e plastici della contemporaneità offriranno ai visitatori letture del nuovo presente, sottolineando dell’arte il potenziale di decodifica e interpretazione empirica ed estetica del reale.

Gaia Bellini, progetto artistico: Sindoni vegetali. Rosso di robbia. Un lungo percorso di ricerca sul simbolismo del colore naturale porta l’artista a Vimercate a concentrarsi sull’estrazione di tintura dalle radici della robbia, una pianta spontanea da cui si possono ottenere più di 150 variazioni di rosso con cui realizzerà dei libri d’artista e una serie di tele.

Tiziano Demuro, progetto artistico: Vicus M. L’artista propone un progetto fotografico su Vimercate partendo dalla toponomastica come spunto per indagare le sue stratificazioni storiche, in dialogo con i luoghi di passaggio, i mercati, le persone.

Salvatore Insana, progetto artistico: Ecate, Oggi. In epoca pre-cristiana, la dea Ecate era la divinità degli incroci, dei cicli lunari e dei viaggi, anche nell’aldilà. Dov’è Ecate oggi? Chi è diventata? Quali segni/segnali proteggono e controllano oggi i “viandanti”? La dialettica sempre più complessa tra sicurezza e sorveglianza trasforma le città e diviene oggetto della ricerca dell’artista che indagherà questi aspetti mediante la realizzazione di un video.

Bingxuan Li, progetto artistico: Who Is She? Attraverso la realizzazione di una live performance l’artista propone una riflessione sul contemporaneo: città immerse in un flusso rapido e ininterrotto di parole, idee, persone, luoghi, idee apparentemente in accordo o in disaccordo, molto più spesso semplici incomprensioni.

Francesca Marcolin, progetto artistico: I luoghi comuni della città fluttuante. Il progetto prevede la realizzazione di una serie di circa 10 disegni su carta ispirati alle scritte trovate sui muri della città al fine di portare l’attenzione sui luoghi comuni e le contraddizioni che spesso esprimono, ridisegnando un palinsesto della città attraverso le sue voci.

Florian Muller, progetto artistico: La città che male -Inf. VII-XII. L’opera proposta è un lavoro di scultura in cartapesta e colori acrilici, un plastico “infernale” della città, inquinata da allegorie dantesche.

Silvia Piantini, progetto artistico: La Città Verde. L’artista intende proporre una riscrittura del territorio dal punto di vista delle piante, focalizzando lo sguardo sulla natura inosservata della vita vegetale spontanea al fine di ricavare una rappresentazione simbolica della città, una mappa a collage con le foglie raccolte durante la residenza.

Martin Romeo, progetto artistico: Paesaggi Mobili. Attraverso la consultazione e selezione di materiali d’archivio l’artista crea un video attivabile in realtà aumentata che intende raccontare il territorio e la sua evoluzione, narrandone le trasformazioni.

Rossana Sangirardi, progetto artistico: Città – non luogo. L’artista cerca di indagare oltre l’apparenza delle cose, proponendo sculture e installazioni site-specific che cambiano in base all’angolo di osservazione.

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