Storia di Shiva, gatta tricolore ritrovata grazie ai social

Ogni giorno le volontarie ENPA  si trovano a pubblicare appelli di proprietari di gatti smarriti. Molti gatti tornano spontaneamente a casa, qualcun altro, purtroppo, finisce...


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Ogni giorno le volontarie ENPA  si trovano a pubblicare appelli di proprietari di gatti smarriti. Molti gatti tornano spontaneamente a casa, qualcun altro, purtroppo, finisce sotto un’auto. E poi ci sono quelli che spariscono nel nulla.

Questa è l’incredibile storia di una gatta che, nonostante tutto, è riuscita a tornare a casa. La vicenda ha inizio mercoledì 17 ottobre nella zona est di Milano. Un ragazzo trova in strada una bella micia tricolore molto mansueta, chiede a una signora se ha un proprietario, perché, in caso negativo, è disposto a portarla a casa con sé. La signora non sa nulla, così il ragazzo, impulsivamente, carica in auto la micia senza trasportino, lasciando alla donna il suo nome e telefono nel caso si facesse vivo il proprietario.

Shiva – questo il nome della gatta – due padroni effettivamente li ha: Stefano e Irene. Saggiamente microchippata, Shiva è abituata a fare qualche giretto nel giardino e anche fuori. I due proprietari vengono a conoscenza di quanto accaduto, ma la signora, nel frattempo, ha cancellato il numero del ragazzo che ha preso il gatto e non c’è modo di rintracciarlo. Così la giovane coppia decide di pubblicare appelli sui social media.

Non si sa cosa sia successo tra il 17 e il 20 ottobre, ma proprio sabato 20 ottobre una coppia di Seveso (MB), a una trentina di km a nord, aprendo la finestra del bagno trova una bella micetta tricolore che reclama cibo a suon di miagolii. La figlia Silvia non perde tempo: posta l’annuncio di ritrovamento sui social e affigge volantini in zona, ma nessuno si fa avanti.

Porta la gatta dal suo veterinario che però non rileva il microchip che avrebbe potuto portare al nominativo dei proprietari.

Contattato ENPA di Monza (convenzionato con il comune di Seveso), Silvia prende accordi per portare la gatta al gattile di Via San Damiano. Ma ormai i suoi genitori si sono affezionati alla micia e, visto che tutte le ricerche non hanno sortito effetto, propongono di tenerla con loro.

L’efficacia di Facebook

Internet è uno strumento potente e gli zoofili digitali sono tanto solidali quanto tenaci. Una signora, leggendo l’annuncio dello smarrimento della micia tricolore a Milano e quello della gatta tricolore trovata a Seveso, sospetta che si tratti della stessa gatta e contatta la coppia di Milano. Così, per farla breve, nel giro di una decina di giorni Shiva riabbraccia Stefano e Irene e il suo compagno felino Ruud.

Per scrupolo portano Shiva dal proprio medico veterinario di Milano che conferma che la micia è regolarmente chippata, è quindi inspiegabile che il primo veterinario non se ne sia accorto.

Resta il mistero di cosa abbia fatto la micia in quei tre giorni. Probabilmente, una volta arrivato a Seveso o dintorni, la persona che l’aveva presa ha aperto la portiera e la micia, comprensibilmente terrorizzata, è scappata.

Quel che è certo è che solo grazie all’efficacia delle piattaforme sociali, Shiva ha potuto tornare in famiglia.

Qualche consiglio non guasta!

  • Anche se non obbligatorio, è consigliabile microchippare i gatti, soprattutto se abituati a uscire.
  • Far controllare periodicamente la presenza e il funzionamento del microchip (ci sono casi di chip fuoriusciti e smagnetizzati) e che sia effettivamente registrato a vostro nome presso l’Anagrafe Animali d’Affezione.
  • Per i veterinari, controllare diverse potenziali posizioni del microchip sull’animale e il buon funzionamento del lettore.
  • Oltre al microchip, ENPA consiglia anche di mettere ai gatti abituati a uscire un collare anti-strozzo (cioè con chiusura di sicurezza) con una medaglietta identificativa e di vaccinare i gatti contro la leucemia felina (FeLV).
  • Chi trova un gatto vagante, prima di pensare di portarlo a casa o a un’associazione, deve accertarsi che non abbia un proprietario facendo qualche ricerca tra i residenti della zona, tramite i social e volantini, e presso eventuali colonie feline. In ENPA abbiamo ogni anno diversi casi di gatti, riscattati successivamente dai proprietari, che risultano essere stati prelevati praticamente sotto casa!
  • È pericoloso, oltre che illegale, trasportare animali negli automezzi senza adeguate misure di sicurezza. Per un gatto questo significa in un trasportino, preferibilmente coperto, tenuto fermo con una cintura di sicurezza.

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