VEDUGGIO CON COLZANO – Musica antica e memoria storica si sono fuse in una cornice dal fascino secolare. Nella serata di venerdì 2 ottobre la Chiesa di San Michele ha ospitato il “Concerto di San Michele”, un evento promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Veduggio con Colzano in collaborazione con la Commissione Cultura e Biblioteca.
L’iniziativa è stata pensata con il duplice obiettivo di proporre una serata musicale di alto profilo e di riaccendere i riflettori sull’Oratorio di San Michele a Bruscò, considerato il luogo di culto più antico del territorio.
Le radici della struttura affondano infatti nell’epoca longobarda, periodo caratterizzato da una forte devozione all’Arcangelo Michele, mentre l’edificazione del tempio attuale viene convenzionalmente collocata nel 1398.
“Abbiamo voluto organizzare questo concerto proprio in questo luogo perché crediamo che la cultura possa essere anche uno strumento per riscoprire e vivere il nostro patrimonio”, ha sottolineato l’Assessore alla Cultura, Valentina Besana. “L’Oratorio di Bruscò è un luogo piccolo e raccolto, ma custodisce una storia molto importante per la nostra comunità. Ospitare qui la musica significa permettere a questo spazio di continuare a essere vissuto e conosciuto, creando un legame tra la memoria del passato e la cultura del presente”.

Il repertorio ha offerto agli spettatori un viaggio articolato attraverso diversi stili ed epoche storiche, spaziando dal Rinascimento al Barocco fino al Romanticismo e al Novecento per chitarra. L’esecuzione ha toccato brani emblematici quali “La Catedral” di Agustín Barrios Mangoré per chitarra classica, l’Adagio e Presto dalla I Sonata BWV 1001 per violino solo di Johann Sebastian Bach e la Sonata n. 1 in La minore op. 64 per violino e chitarra di Niccolò Paganini, alternando il programma tra villanelle, cantate, madrigali e scherzi musicali.
Particolare risalto è stato dato alla presenza di giovani esecutori. “Particolarmente significativo è anche il coinvolgimento di giovani musicisti, ai quali abbiamo scelto di offrire uno spazio per esprimere e condividere il proprio talento, in un contesto raccolto e suggestivo”, è stato evidenziato a margine della serata. “Con questo concerto vogliamo valorizzare il nostro patrimonio attraverso una proposta culturale aperta alla comunità e, al tempo stesso, dare spazio a giovani interpreti e alla loro sensibilità artistica”.

Ad accompagnare lo svolgimento dell’evento è stata la lettrice Emanuela Spinelli, che ha introdotto i singoli passaggi del programma tracciando un raccordo narrativo tra le composizioni musicali e il valore storico dell’oratorio di Bruscò.



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