di Cristiano Comelli – Al suo debutto in Lega Pro, non giocherà nel suo stadio. La Folgore Caratese debutterà nel match di lunedì 24 agosto alle 21 contro la Dolomiti Bellunesi non a Carate Brianza ma all’AlbinoLeffe Stadium di Zanica.
Un discorso che il presidente della società Michele Criscitiello non riesce proprio a tollerare. “L’esordio storico in serie C lontano da Carate Brianza – è una mancanza di rispetto verso 800 famiglie, bambini e tifosi. Non sono di Carate Brianza e non sono nato tifoso della Folgore Caratese, si manca di rispetto anche agli ultras che si fanno i chilometri tutti i giorni, e a tutte le persone che volevano vedere l’esordio storico della Folgore Caratese a Carate Brianza, non sono il sindaco di Carate Brianza, i comuni di Carate Brianza e Verano Brianza non sembrano preoccuparsene. Se fosse stata responsabilità mia mi nascondevo e me ne andavo, io ho portato la squadra in serie C, ho speso molto pur di dare dignità a un territorio”.
Criscitiello aggiunge: “Potrei anche andare da un’altra parte a investire. e a perderci sarebbe Carate”, Per dare forza al discorso, Criscitiello introduce un paragone con altri comuni: “Il comune di Desenzano ha investito 600 mila euro per lo stadio, quello di Treviso 500 mila – spiega – quello di Carate zero”.
Poi entra nel merito della partita: “Per quattro partite giocheremo fuori casa – conclude- per fortuna abbiamo ragazzi con gli attributi e che daranno l’anima comunque”.
Affermazioni a cui il sindaco di Carate Brianza, in una nota, ha prontamente replicato: “In merito alle affermazioni del presidente della Folgore Caratese – sostiene in una nota il primo cittadino Luca Veggian – ritengo doveroso ristabilire la verità dei fatti. Il comune di Carate Brianza non chiude mai per ferie. gli uffici restano sempre operativi anche nel mese di agosto e durante il periodo estivo sono previste normali sostituzioni tra responsabili e amministratori, come avviene in qualsiasi ente pubblico ben funzionante. Presumo anche che Criscitiello lo sappia bene, se fossimo chiusi per ferie, come avremmo potuto procedere con l’istruttoria e mandare numerose Pec di integrazione, dato che la loro proposta era carente?”.
Veggian sottolinea che “da oltre un anno il comune sollecita la Folgore Caratese a produrre gli elaborati tecnici propedeutici all’approvazione del progetto esecutivo, non doveva essere portato avanti a fine campionato, come più volte suggerito. Invece solo a fine luglio la società ha presentato un progetto lacunoso, privo della documentazione richiesta dalla legge. I nostri responsabili sono intervenuti prontamente, chiedendo più volte le integrazioni mancanti”.
Insomma, una parola contro l’altra. A quando la prima partita della Folgore Caratese nel suo stadio?


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