Coppa Italia, la Giana passa ai rigori contro la Folgore Caratese

GORGONZOLA – Buona la prima. La Giana Erminio battezza la Coppa Italia con le campane a festa superando per 6-4 dopo i calci di rigore un match attesissimo contro...

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GORGONZOLA – Buona la prima. La Giana Erminio battezza la Coppa Italia con le campane a festa superando per 6-4 dopo i calci di rigore un match attesissimo contro la matricola Folgore Caratese.

La squadra affidata per l’occasione a Matteo Parma per l’indisposizione del tecnico Alessio Gambirasio si è trovata di fronte una compagine desiderosa di cominciare con il piede giusto che, sotto di una rete, ha poi saputo reagire nel modo migliore trascinando la partita ai rigori ma ha espresso un calcio di buona fattura.

Occorrerà certo ancora qualche messa a punto ma la squadra ha espresso personalità. Novità significativa, il ritorno al gol dell’ex Alcione Luigi Samele, unico confermato dell’attacco biancazzurro dalla scorsa stagione.

PRIMO TEMPO – La partita comincia ricordando l’ex campione olimpico alle edizioni di Roma del 1960 Livio Berruti scomparso di recente. All’11’ l’ex Leon Comelli prova a sorprendere Salvalaggio ma conclude centralmente. Al 16’ ci prova Saggionetto ma Salvalaggio è ancora attento, su opposto fronte l’ex Renate Spalluto sfiora il vantaggio ospite colpendo la traversa.

Al 17′ l’equilibrio si rompe a favore della Giana con la rete di Samele su assist di Renda, sesto gol per lui in diciotto partite con i biancazzurri e digiuno che durava dal 3 maggio scorso interrotto. La Folgore prova a pareggiare con Minerva al minuto 22 ma Mazza fa buona guardia. Al 44′ Samele riceve la sfera da Nucifero e raddoppierebbe ma Teghille annulla per fuorigioco.

SECONDO TEMPO – Al minuto 8 la Folgore Caratese ci prova con D’Amico ma Mazza è attento. All’11’ Samele segna di nuovo ma il raddoppio della Giana non si materializza per effetto di un secondo annullamento disposto da Teghille per fuorigioco. Al 19′ la Folgore Caratese rimette in discussione il discorso qualificazione con un tiro dal limite di Spalluto che interrompe così un digiuno di reti perdurante dal 25 settembre 2025.

Al 30’ il nuovo entrato ex Casatese Merate e Pavia Quaggio, imbeccato da Comelli, sta per colpire ma si vede sventare l’insidia con una respinta sulla linea di porta. Al 38’ Ballabio non riesce a concludere in modo apprezzabile un suggerimento di Quaggio. Renda, subito dopo, dà lavoro a Salvalaggio. I tempi regolamentari non sciolgono l’equilibrio e si va quindi ai rigori.

LA SEQUENZA DEI RIGORI – Per la Giana, dal dischetto, Magazzù, Ballabio, Piazza, Renda e Quaggio fanno centro, sul fronte Folgore Caratese Samotti, Marchetti e Ndoj svolgono alla perfezione il compitino ma Vacca si fa parare la conclusione da Mazza. E la Giana Erminio spicca il volo rompendo l’equilibrio che sinora aveva caratterizzato il bilancio degli incontri tra le due formazioni con tre pareggi.

GIANA ERMINIO- FOLGORE CARATESE 1-1 (6-4 dopo i rigori)
GIANA ERMINIO (3-5-2): Mazza, Ghezzi (28’st Manzoni), Piazza, Golin, Comelli (42’st Di Bitonto), Saggionetto (15’st Ballabio), Marotta, Renda, Nucifero, Avinci (15’st Magazzù), Samele (28’st Quaggio). A disposizione: Zenti, Azzolari, Pinto, Ruffini, Leggio, Iacovello, Muhameti. All.Matteo Parma (Alessio Gambirasio indisponibile)
FOLGORE CARATESE (3-5-2): Salvalaggio, Samotti, Marchetti, Bassino, Minerva, Cester, Castellano, Campani, Ambrosini (25’st Balzano), Spalluto (41’st Mezsags), D’Amico (41’st Vacca) . A disposizione: Castelnuovo, Ndoj, Guidi, Mazzaglia, Bellia, Benvenuto, Manzo, Di Dio. All.Nicola Belmonte.

Arbitro: Vittorio Emanuele Teghille di Collegno
Marcatori: p.t: 17’ Samele (GE). S.t: 19’ Spalluto (FC)
Ammoniti: Cester, Di Dio, Quaggio, Ndoj
Spettatori: 656 di cui 530 paganti, incasso 4994 Euro

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