Monza Carrobiolo, il 31 maggio incontro con padre Bormolini

MONZA – Venerdì 31 maggio si terrà l’ultimo incontro di “Sentieri per l’infinito” 2024 con padre Guidalberto Bormolini, che illustrerà il ruolo del silenzio e della contemplazione nella...

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MONZA – Venerdì 31 maggio si terrà l’ultimo incontro di “Sentieri per l’infinito” 2024 con padre Guidalberto Bormolini, che illustrerà il ruolo del silenzio e della contemplazione nella quotidiana battaglia di ciascun di noi contro “il nulla”. Sacerdote, scrittore e “tanatologo”, cura specialmente il dialogo con le persone che sono in ricerca anche al di fuori della Chiesa e si occupa di accompagnamento spirituale dei morenti.

Si conclude così il percorso pensato quest’anno da p. Davide Brasca e Federico Zanotti che ci ha portato a riflettere sul significato di di gesti apparentemente quotidiani come raccontare, fare l’amore e camminare.

Proprio il gesto del camminare è stato al centro dell’incontro con Franco Michieli che si è tenuto venerdì 24 maggio al Teatro Villoresi di Monza. In particolare l’esploratore e scrittore ci ha parlato del suo rapporto con la montagna: “quando si sta qualche giorno in montagna ci si comincia a trasformare ma il tornare a casa ferma tutto. è il durare sulle montagne che dà il tempo per cambiare nel profondo”

L’esplorazione e il cammino, secondo Michieli, non sono tali se seguono esclusivamente una via già tracciata o se ci si affida troppo alla tecnologia – invece che al nostro corpo – per conoscere il mondo che ci circonda: “l’universo si muove intorno all’idea di deviare dal percorso prestabilito, intorno all’errore”

La montagna, la fatica e la fame ci fanno sentiere piccoli, insegnano l’umiltà ma anche quanto il corpo e la mente possano essere forti e tenaci nel raggiungere un’obiettivo: “la montagna ti restituisce più piccolo di come sei partito” […] “le vie che percorriamo sono sempre corali, c’è sempre qualcosa di più grande di noi”

Tutti gli incontri sono a ingresso libero e si svolgono nel Teatro Villoresi (Piazza Carrobiolo 6) a partire dalle 21.00.

Già operaio di una falegnameria artigiana e in seguito liutaio, attualmente è consacrato e sacerdote in una comunità di meditazione cristiana: i Ricostruttori nella preghiera. Laureato alla Pontificia Università Gregoriana, ha conseguito la Licenza in Antropologia Teologica ed è dottorando in Teologia Spirituale presso l’Ateneo S. Anselmo a Roma. Cura specialmente il dialogo con le persone che sono in ricerca anche al di fuori della Chiesa.

Si occupa di accompagnamento spirituale dei morenti, è docente al Master “Death Studies & the End of Life” dell’Università di Padova e al Master “La Gentilezza nella relazione di cura” dell’Azienda ospedaliero-universitaria Meyer di Firenze. Si dedica al Dialogo interreligioso, anche attraverso incontri, viaggi e amicizie.

Ha pubblicato numerosi saggi sulla spiritualità. Da qualche anno lavora alla ricostruzione del borgo «Tutto è vita», un villaggio abbandonato che Bormolini e la sua équipe vogliono trasformare in un luogo di cura integrale (corpo, psiche e spirito), multiconfessionale, dove attraverso la meditazione ci si possa preparare alla trasformazione della morte in vita.

L’Associazione Procultura Monzese, fondata dai Padri Barnabiti nel 1921, da oltre 100 anni organizza e promuove eventi e attività culturali per la città di Monza nella splendida cornice del Convento del Carrobiolo. Nel 2022 da essa nasce l’Associazione Carrobiolo ODV che – in sinergia con l’Impresa sociale Il Carro, affianca alla finalità culturale l’impegno sul fronte dell’educazione e dell’housing sociale (www.ilcarrobiolo.com – sito in aggiornamento)

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