Raptor Engineering cresce a Spa: punti e potenziale da podio nel McLaren Trophy Europe

SPA – Un fine settimana intenso, caratterizzato da una buona dose di sfortuna ma anche da una netta crescita in termini di competitività. È questo il bilancio di...

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SPA – Un fine settimana intenso, caratterizzato da una buona dose di sfortuna ma anche da una netta crescita in termini di competitività. È questo il bilancio di Raptor Engineering sul leggendario tracciato belga di Spa-Francorchamps, teatro del secondo round stagionale del McLaren Trophy Europe, disputato nel prestigioso contesto della 24 Ore.

Dopo il debutto casalingo a Monza, il team modenese guidato da Andrea Palma e Isabelle Maserati ha confermato le ottime doti velocistiche delle due McLaren Artura Trophy Evo da 585 cavalli, affidate agli equipaggi composti da Olivieri-Scarpetta e D’Auria-Papanastasiou.

Proprio questi ultimi sono stati i grandi protagonisti, seppur sfortunati, di gara 1. Scattati dalla pole position della classe Pro-Am, il giovane pilota irpino Ferdinando D’Auria e il compagno greco Dimitris Papanastasiou avevano tagliato il traguardo in seconda posizione, festeggiando inizialmente sul podio il bis del risultato ottenuto a Monza.

Una penalità comminata dai commissari nel post-gara ha però gelato l’entusiasmo del team, retrocedendo l’equipaggio al quarto posto finale. La sfortuna ha poi bussato nuovamente alla porta in gara 2, quando il duo era in piena lotta all’interno della top 5 dopo una solida rimonta. Un contatto nella bagarre successiva al rientro della safety car ha costretto la vettura a uno stop forzato ai box, rimandando le ambizioni di vertice al prossimo appuntamento tricolore a Misano.

Anche sull’altra sponda del box Raptor non sono mancati i rimpianti, uniti però alla consapevolezza di una velocità pura di altissimo livello. Nel primo confronto del venerdì, il debuttante romano Flavio Olivieri e il compagno di equipaggio Vincenzo Scarpetta sono andati vicinissimi all’impresa nella classe Pro.

Partito dalla sesta piazzola, Olivieri è riuscito a risalire fino alla zona podio, ma la sua corsa si è interrotta bruscamente nella ghiaia di una via di fuga proprio durante il duello ravvicinato per la seconda posizione. Una parziale rivincita è arrivata in gara 2, nonostante una neutralizzazione penalizzante. La safety car è infatti entrata in pista subito dopo la loro sosta per il cambio pilota, agevolando la strategia dei rivali che dovevano ancora fermarsi. Nonostante l’handicap cronometrico, Olivieri e Scarpetta hanno rimontato con grinta fino all’ottavo posto sotto la bandiera a scacchi, blindando comunque un piazzamento in zona punti.

L’intera squadra modenese guarda ora con forti motivazioni e un profondo desiderio di riscatto alla terza tappa del campionato continentale. Il monomarca della Casa britannica farà infatti ritorno in Italia nel fine settimana del 19 luglio, quando le vetture di Raptor Engineering scenderanno in pista sul Misano World Circuit per il giro di boa della stagione 2026.

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