Monza serie A missione compiuta: ora serve un mercato da massima categoria

MONZA – Promozione doveva essere e promozione è stata. Ma la domanda si impone: per ottenerla era proprio necessario mettere le coronarie dei tifosi a prova così dura?...

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MONZA – Promozione doveva essere e promozione è stata. Ma la domanda si impone: per ottenerla era proprio necessario mettere le coronarie dei tifosi a prova così dura?

Il Monza si è ritrovato all’U Power contro un Catanzaro che, sin dall’avvio, ha dimostrato di avere lasciato in Calabria la bandiera bianca e di avere fatto salire sul pullman con sé la determinazione necessaria per cercare di regalarsi l’impresa. I biancorossi si sono così ritrovati in difficoltà proprio quando pensavano di riuscire a gestire in disinvoltura il vantaggio accumulato meritatamente all’andata.

A Monza la loro missione era di assestare il colpo per chiuderla ma la pattuglia biancorossa ha mandato a monte i loro piani, colpendo anzi con due fendenti. L’attacco ha punto pochino e a nulla sono valsi per profanare la porta di Pigliacelli gli innesti operati da Bianco per dargli quel tocco di vivacità che, in una gara così delicata, era necessario avere.

In ogni modo, prendendosi rischi che non avrebbe dovuto prendersi, il Monza ha rimesso piede in serie a dopo una sola stagione d’assenza. E lo ha fatto dopo una stagione avventurosa nella quale avrebbe potuto staccare il biglietto senza dover passare dalle forche caudine dei playoff.

Una stagione che ha dovuto fare i conti con almeno tre componenti di novità: una squadra con diverse modifiche, un nuovo tecnico che doveva ricreare nell’ambiente il clima giusto e all’inizio ha dovuto fare i conti con qualche diffidenza e una nuova proprietà.

Sia pur con qualche rischio di troppo e qualche punto ingenuamente perso per strada, però, la promozione si è materializzata.

Adesso al Monza, dopo avere esaurito il più che comprensibile periodo dei festeggiamenti, spetteranno due compiti chiari: il primo, allestire una squadra in grado di farlo restare sul palcoscenico della serie A ritrovato prestissimo, il secondo, evitare di concedersi le ingenuità che, nella stagione da poco conclusa, avrebbero potuto costargli care. (articolo di Cristiano Comelli) 

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