Virus di Wuhan, Monza chiude con oltre 3 mila test

«Monza Consapevole» si è chiusa lunedì 13 luglio dopo oltre 3000 test effettuati: un notevole successo per l’iniziativa promossa dal Comune di Monza in collaborazione con alcune famiglie imprenditoriali...

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«Monza Consapevole» si è chiusa lunedì 13 luglio dopo oltre 3000 test effettuati: un notevole successo per l’iniziativa promossa dal Comune di Monza in collaborazione con alcune famiglie imprenditoriali della città e diversi partner privati e istituzionali.

Dal 24 Giugno, infatti, il progetto ha permesso per poco meno di tre settimane di effettuare alla Candy Arena di Monza i test sierologici quantitativi contestualmente all’esecuzione di un tampone per verificare la presenza di anticorpi legati al Covid-19 e un’eventuale infezione in atto nei cittadini di diverse categorie produttive della comunità di Monza.

«Siamo riusciti a mettere in campo un progetto unico in Italia che, per la prima volta, ha previsto test sierologico e tampone nello stesso momento, ha dichiarato il Sindaco Dario Allevi. Eravamo partiti con aspettative altissime che, alla fine, sono state superate dalla realtà dei fatti. Lo dimostrano le tante mail di apprezzamento che ho ricevuto – fatto non scontato – e per questo il mio primo ringraziamento va alle due famiglie che ci hanno creduto fin dal primo giorno e hanno finanziato il progetto con importanti risorse affinché un’ampia fetta del sistema produttivo monzese potesse sottoporsi a questi esami. È l’ennesima prova di quanto questo territorio sappia giocare di squadra».

Lo screening si è concluso con numeri importanti, che daranno la possibilità di sviluppare nel prossimo futuro anche la significativa ricerca scientifica già prevista all’origine del progetto: «Abbiamo riscontrato una positività agli anticorpi contro il virus circa nel 5% del campione coinvolto: è un dato in linea con le attese, che testimonia il successo delle misure di contenimento», ha sottolineato Lucio Rovati, Presidente di Rottapharm Biotech. «Molto importante è il fatto che nessuno sia risultato positivo al tampone, che ha escluso focolai in atto in un’ampia fetta della realtà produttiva della città», conclude Rovati.

Secondo Aldo Fumagalli, «molti di coloro che sono positivi agli anticorpi hanno titoli, o concentrazioni, significativi e verrà segnalato loro che, se lo vorranno, potrebbero rivolgersi alle strutture dell’Avis per il prelievo del plasma cosiddetto iperimmune, che si ritiene essere un buon presidio terapeutico contro la malattia causata dal virus».

Infine, Beppe Fumagalli suggerisce che «oltre all’analisi della relazione fra la sintomatologia degli ultimi mesi e la positività agli anticorpi, che verrà svolta in collaborazione con l’Università di Milano-Bicocca, potrebbe essere importante seguire nei prossimi mesi il titolo degli anticorpi nei soggetti positivi: sarebbe un tassello importante da aggiungere nelle conoscenze scientifiche circa la durata della risposta immunitaria dell’organismo. Inoltre, la ricerca conferma che a Monza il contagio è stato efficacemente limitato, più che in altri capoluoghi della Lombardia, e questa è la miglior premessa per la ripartenza delle attività economiche e commerciali della nostra città».

«Monza Consapevole» si è rivolta ai titolari e ai dipendenti delle microimprese della città, ai commercianti e agli artigiani, oltre che alle cassiere dei supermercati, alle educatrici degli asili nido, ai volontari della Protezione Civile e di altre associazioni attive nel periodo del lockdown e rispetto all’iniziale data di chiusura del 10 luglio è stata prorogata di alcuni giorni per permettere di soddisfare tutte le richieste e andare incontro alle esigenze di tutte le persone coinvolte.

L’iniziativa è stata un successo anche dal punto di vista organizzativo, con una struttura che in tempi strettissimi ha permesso in sicurezza di testare un numero elevato di rappresentanti del cuore pulsante della città, effettuando tra i 250 e i 500 prelievi al giorno, poi, puntualmente analizzati dai laboratori di Synlab. Una macchina particolarmente complessa, che ha funzionato a dovere dalle prenotazioni online fino ai test presso l’Arena di Monza, che a sua volta si è confermata una location polifunzionale ideale e un’autentica risorsa per la città, realizzando un progetto di successo che rappresenta un “unicum” sul territorio nazionale con il supporto anche dell’Università di Milano-Bicocca, di Confartigianato, Confcommercio, Camera di Commercio, Avis, Croce Rossa, Consorzio Vero Volley, Mille respiri per Bergamo e Monza Brianza.

Ultimi ad essere testati gli stessi atleti e gli staff delle prime squadre del Consorzio Vero Volley che, in un ideale passaggio di testimone, dal 15 luglio hanno ripreso «possesso» dei campi della struttura per l’inizio della preparazione in vista della prossima stagione di serie A1 femminile e di SuperLega maschile di pallavolo. Pure questo è un segno di fiducia, un invito a rivolgere lo sguardo al domani con la giusta speranza ed energia e in questo senso Monza Consapevole, a cominciare già dal suo nome, ha voluto rappresentare proprio una spinta verso il futuro.

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