Trasformare i rifiuti in risorsa: verso una gestione più sostenibile

Lo smaltimento dei rifiuti, in diverse città italiane, rischia di trasformarsi in un problema soprattutto alla luce di un consumismo sfrenato che produce una quantità sempre più ampia...

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Lo smaltimento dei rifiuti, in diverse città italiane, rischia di trasformarsi in un problema soprattutto alla luce di un consumismo sfrenato che produce una quantità sempre più ampia di rifiuti. Adottare sistemi innovativi però è fondamentale non solo per uno smaltimento più snello e virtuoso dei rifiuti, ma anche per trasformarli da problemi ambientali a risorse preziose.

Approcci innovativi come il riciclo, il compostaggio o tecnologie avanzate di smaltimento riducono l’inquinamento e danno una grande mano in chiave di sostenibilità ambientale. Altri sistemi efficaci sono la riduzione alla fonte dei rifiuti, l’uso di imballaggi biodegradabili o riciclabili e la promozione di pratiche di consumo consapevole.

Analizziamo più nello specifico quali sono gli approcci green che trasformano i rifiuti in preziose risorse e le strategie più efficaci per salvaguardare il nostro pianeta.

Pratiche per trasformare i rifiuti in risorse preziose

Per prima cosa è opportuno ridurre la quantità complessiva di rifiuti prodotti, che sono davvero eccessivi. Bisogna promuovere l’uso di imballaggi riutilizzabili, adottare pratiche di consumo consapevole e ottimizzare i processi produttivi per minimizzare gli scarti.

Altre pratiche virtuose sono il riuso e il riciclo dei materiali, che riducono l’impatto ambientale dei rifiuti. Si può raggiungere questo obiettivo tramite programmi di raccolta differenziata, come sistemi di riciclo incentivati, e l’implementazione di tecnologie avanzate per il recupero e il riciclo dei materiali. A tal proposito le industrie dovrebbero affidarsi ad aziende professionali ed esperte nel campo del riciclo, come GV Macero, che si occupa del riciclo della carta e della plastica e anche della distruzione di documenti sensibili.

Da segnalare poi il compostaggio dei rifiuti organici, un’ottima pratica per trasformare gli scarti alimentari e vegetali in compost ricco di nutrienti per il suolo, riducendo così la quantità di rifiuti destinati alla discarica e contribuendo anche alla fertilità del terreno. In alternativa i rifiuti possono essere trasformati in fonte energetica tramite avanzati processi di incenerimento, o digestione anaerobica, che consentono di produrre elettricità, calore o biogas.

Le tecniche e le strategie per promuovere la riduzione degli sprechi

Soffermiamoci adesso su quelle strategie finalizzate a promuovere la gestione sostenibile delle risorse e ridurre l’impatto ambientale dei rifiuti. Purtroppo oggi si fa un uso smisurato e incontrollato di materiali, ritenendo che siano infiniti. Per prima cosa non sono infiniti, ma soprattutto la loro produzione massiccia per accontentare la domanda mondiale sempre più pressante non fa altro che aumentare l’inquinamento, in una sorta di circolo vizioso chiuso e senza uscita.

Le vie d’uscita però esistono e ne possiamo individuare almeno tre:

  • riciclo avanzato;
  • upcycling;
  • strategie di riduzione degli sprechi.

Riciclo avanzato

Le tecnologie di riciclo avanzato consentono di sfruttare materiali difficili da trattare con metodi tradizionali, come plastica mista o rifiuti elettronici. Esistono diversi processi come la pirolisi, la gassificazione e la catalisi che consentono di trasformare questi materiali in nuove materie prime o combustibili, allungando il loro ciclo di vita.

Oppure si può ricorre al riciclo biologico che comprende processi come il compostaggio ad alta tecnica oppure la digestione anaerobica, in grado di trasformare rifiuti organici in compost, biogas o altri prodotti utili. E ancora c’è la soluzione del  riciclo chimico che scompone i materiali in composti base che possono poi essere riutilizzati per produrre nuovi materiali, riducendo così la dipendenza dalle materie prime vergini e contenendo l’inquinamento legato alla produzione di plastica.

Upcycling

Una delle pratiche molto diffuse e apprezzate in diversi settori è l’upcycling, detto anche riciclo creativo che trasforma i materiali di scarto in prodotti di valore superiore rispetto al loro stato originale. Vecchi pneumatici possono essere trasformati in mobili, i pallet di legno diventano simpatiche tavole dove mangiare oppure si possono utilizzare tessuti riciclati per realizzare abiti.

Approcci creativi legati al design possono portare alla creazione di prodotti che usano materiali di scarto in modo innovativo ed esteticamente molto gradevole, promuovendo così una cultura del consumo molto più sostenibile e responsabile.

Strategia di riduzione degli sprechi

La cosa migliore sarebbe andare a monte del problema, la produzione eccessiva di prodotti, quindi bisogna sensibilizzare sull’importanza di ridurre gli sprechi. Come farlo? Partendo da un’attenta opera di prevenzione che prevede strategie apposite. Bisogna adottare comportamenti virtuosi per prolungare l’utilizzo dei prodotti, riutilizzare gli imballaggi e ottimizzare in generale i processi produttivi.

Altra pratica virtuosa da promuovere è il riuso tramite pratiche come il noleggio, lo scambio o il ripristino dei prodotti. In questo modo si allunga il ciclo di vita degli oggetti e si riduce la necessità di acquistarne di nuovi. I computer e gli smartphone ricondizionati, che di fatto sono venduti come nuovi ma ad un prezzo più contenuto, ne sono un ottimo esempio.

Bisogna poi ottimizzare i processi produttivi per ridurre gli sprechi di materie prime, energia e risorse, ad esempio tramite l’implementazione di pratiche di produzione lean, basata su una ricerca continua della riduzione di sprechi nel processo di produzione, e l’uso efficiente delle risorse.

 

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