Seregno, operazione antidroga dei carabinieri

SEREGNO – Un’operazione imponente, coordinata dai carabinieri della Compagnia di Seregno e supportata dai reparti di Monza Brianza, Milano e Belluno, ha portato all’alba di mercoledì 25 marzo all’esecuzione...

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SEREGNO – Un’operazione imponente, coordinata dai carabinieri della Compagnia di Seregno e supportata dai reparti di Monza Brianza, Milano e Belluno, ha portato all’alba di mercoledì 25 marzo all’esecuzione di tredici misure cautelari. L’ordinanza, emessa dal GIP del Tribunale di Monza su richiesta della Procura locale, colpisce un gruppo di soggetti ritenuti gravemente indiziati di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti in diverse località lombarde e venete.

Il cuore dell’indagine risale al settembre 2024, quando l’arresto a Giussano di una coppia italiana trovata con 185 grammi di cocaina e una mazzetta di contanti ha offerto agli inquirenti il primo importante filo da tirare. Da quel momento, la Sezione Operativa ha dato il via a una complessa attività investigativa fatta di pedinamenti costanti e intercettazioni tecniche che hanno permesso di mappare una rete di spaccio capillare e attiva senza sosta sul territorio.

Durante i mesi di indagine, la pressione dei militari non si è mai allentata, portando a interventi mirati che avevano già fruttato l’arresto in flagranza di sei persone e il sequestro di un carico ingente: oltre quattro chili di cocaina, tredici chili di hashish e cinque di marijuana, insieme a circa 65.000 euro in contanti considerati il provento diretto dei traffici illeciti.

Le persone coinvolte, di età compresa tra i 27 e i 52 anni, risiedono in un vasto raggio d’azione che tocca centri come Desio, Lissone, Muggiò, Villasanta e Vimercate, spingendosi fino a Mariano Comense, Cologno Monzese e Feltre, nel bellunese. Per uno degli indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre altri nove sono finiti agli arresti domiciliari.

Per i restanti tre è scattato l’obbligo di dimora con il divieto tassativo di uscire di casa durante le ore notturne, a conferma del giro di vite impresso dalle autorità per restituire sicurezza ai quartieri della Brianza.

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