Polizia Locale di Brugherio, un anno in cifre

BRUGHERIO – Commercio, edilizia, traffico, sinistri. Gli ambiti di un comando di Polizia Locale deve occuparsi si sono dilatati nel corso degli anni, vuoi per l’evoluzione normativa vuoi...

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BRUGHERIO – Commercio, edilizia, traffico, sinistri. Gli ambiti di un comando di Polizia Locale deve occuparsi si sono dilatati nel corso degli anni, vuoi per l’evoluzione normativa vuoi per quella sociale.

E al comando di Brugherio, nel corso di un 2020 , il lavoro non è certo mancato. Le soddisfazioni neppure. Una corposa parte della disamina fatta dal comando cittadino è dedicata ai controlli effettuati per constatare l’osservanza delle norme Anticovid. Sono state controllate 2040 attività commerciali, 1973 persone e 1479 autocertificazioni.

L’attività per quanto concerne la presenza ai mercati ha avuto una flessione, complice l’emergenza pandemica che ha fatto registrare una contrazione inevitabile del loro svolgersi, dalle 84 presenze del 2019 si è passati alle 78 del 2020 mentre le ore sono state 49 in luogo delle 94 quelle di due anni fa, quindi praticamente la metà. Salgono le ispezioni effettuate dalle 4 del 2019 alle 5 del 2020, scendono invece di un’unità le sanzioni, quattro ne furono rilevate due anni fa, tre in quello da poco alle spalle.

Non sono mancati anche i controlli per quanto riguarda l’ambito edilizio; nel 2019 vi furono 58 ispezioni, nel 2020 ve ne sono state 41, per le violazioni i due dati sono, rispettivamente, di 35 e 19 unità. Compito del comando di vigilanza è stato anche l’effettuare accertamenti anagrafici. Il numero è anche in questo caso, per il discorso dell’emergenza pandemica, in diminuzione. Alle 2020 del 2019 si contrappongono le 1182 dello scorso anno. Nel 2019 furono compiuti 207 accertamenti di dimora diventati l’anno successivo 177, Significativa la diminuzione per quanto riguarda i rilievi di cessione fabbricati con un dato che passa dalle 99 alle 27 unità. Freccia verso l’alto, invece, per gli stranieri ospitati che erano 205 nel 2019 e sono cresciuti di otto unità nel 2020. Il lavoro ha riguardato anche i rinnovi dei contrassegni per le persone disabili e per le loro esigenze di circolazione, 147 furono nel 2019 e 158 sono stati l’anno successivo.

“Attualmente- spiega il comando – vi sono 1335 pass per disabili attivi periodicamente verificati, rinnovati e aggiornati”. Notevole, come era facile prevedere visto che è la parte più corposa dell’attività di vigilanza, il lavoro nel settore del controllo della viabilità. Nel 2019 sono state emesse 163 ordinanze, nel 2020 si sono ridotte a 62. Anche in questo caso ha evidentemente inciso la contrazione della circolazione a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza pandemica. In discesa le occupazioni di suolo pubblico (da 187 a 176), i controlli per gli attraversamenti degli scolari (da 1002 a 416, complice la chiusura delle scuole per un certo periodo sempre a motivo del Covid). Per quanto concerne l’attività di polizia giudiziaria si registra un aumento di persone denunciate da 38 a 50 unità, una diminuzione di denunce per smarrimento da 38 a 14 e così pure di denunce generiche da 17 a 6. Gli accertamenti sanitari obbligatori hanno preso l’ascensore verso l’alto portandosi da 10 a 12, i trattamenti sono invece in flessione passando da sei a due. Per ciò che attiene agli incidenti stradali, si può registrare un dato almeno parzialmente confortante perché sono stati 87 nel 2020 in luogo dei 92 di due anni addietro. Di essi, 52 hanno fatto registrare feriti e gli altri 35 si sono per fortuna risolti senza conseguenze per chi ne è stato coinvolto. Come già nel 2019 la via che ha evidenziato il maggiore tasso di incidentalità è stata la Lombardia dove pure sono diminuiti da 11 a 9, e la via san Carlo, dove nel 2020 sono stati tre mentre nel 2019 non se ne registrarono.

La maggior parte dei sinistri, ovvero 11, si sono verificati nella fascia oraria compresa tra le 17 e le 18. Il 53 per cento di chi ha avuto incidenti si situa nella fascia d’età tra 21 e 40 anni, il 44 in quella tra 61 e 80. Gli incidenti parlano soprattutto di percentuale maschile con il 60,70 per cento a fronte del 39,30 di donne. Il grosso dei sinistri, venti si è verificato il lunedì e settembre e ottobre sono stati i mesi neri su questo versante. Si sono infatti registrati in essi undici incidenti a testa.

I verbali emessi sono stati 4125 rispetto ai 4460 del 2019. Di essi 1069 hanno riguardato violazioni delle zone a traffico limitato, 420 i semafori, 2011 le soste in aree vietate, 399 le norme di comportamento stradale. Sono diminuite da 129 a 107 le patenti ritirate. La voce veicoli evidenzia soprattutto i dati di 37 sequestrati, 27 restituiti, 17 rimossi, 14 abbandonati e 10 confiscati. La relazione è stata anche l’occasione per ricordare le telecamere in azione sul territorio pronte per rilevare ogni genere di infrazione.

Il patrimonio di videosorveglianza a supporto dell’attività della vigilanza di Brugherio ammonta a una telecamera in zona ZTL, 57 di videosorveglianza, 38 di lettura targa, 5 sui veicoli, 10 bodycam e 2 fototrappole. I transiti dei veicoli dai varchi periferici rilevati sono stati circa 24 milioni, notevolmente diminuiti rispetto ai 41 milioni del 2019. Un dato significativo riguarda anche la dotazione di segnaletica luminosa lungo le strade del paese. Si parla di 14 impianti e 114 paline semaforiche nonché di sei visualizzatori di velocità. Fin qui la segnaletica verticale ma non meno consistente è quella orizzontale con 5.133 cartelli e 3.177 impianti. Numeri che documentano a dovere il consistente lavoro compiuto dal comando retto da Silverio Pavesi. Dati che hanno riempito di soddisfazione anche il primo cittadino Marco Troiano. (articolo di Cristiano Comelli) 

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