Muggiò – Nonostante fosse già sottoposto agli arresti domiciliari con l’obbligo del braccialetto elettronico, un uomo di 66 anni residente a Monza avrebbe continuato a vessare l’ex compagna e il suo attuale convivente utilizzando i social network.
Per questo motivo, lo scorso 16 aprile, i carabinieri di Muggiò hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Monza.
La vicenda affonda le radici in un passato recente caratterizzato da minacce e insulti reiterati, condotte che avevano già fatto scattare le procedure di tutela del “Codice Rosso” e portato, lo scorso marzo, alla misura cautelare meno restrittiva.
Tra le prescrizioni imposte dal giudice, figurava il divieto assoluto di comunicare con le persone offese attraverso qualsiasi mezzo. Tuttavia, l’indagato avrebbe ignorato i provvedimenti, sfruttando piattaforme digitali e dispositivi elettronici per ristabilire un contatto forzato e persecutorio con le vittime.
Le indagini condotte dai militari dell’Arma, basate su scrupolosi riscontri tecnici e testimonianze, hanno documentato puntualmente ogni violazione commessa dal 66enne.
Di fronte alla palese inefficacia della misura domiciliare, la Procura della Repubblica di Monza ha richiesto e ottenuto un aggravamento del provvedimento. Per l’uomo si sono quindi aperte le porte della Casa Circondariale di Monza, dove resta ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


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