MONZA – Sono avviati da poco più di due settimane i cantieri del Comune di Monza per la manutenzione straordinaria di tre ponti sul fiume Lambro. L’intervento, dal valore complessivo di 1.500.000 euro, è stato definito dai tecnici indispensabile e non rinviabile per garantire la sicurezza delle infrastrutture, a seguito di una ricognizione che ha interessato circa 80 manufatti cittadini.
Lo stato dei lavori e l’impatto sulla viabilità
I cantieri sono partiti con le prime demolizioni e le operazioni di spostamento dei sottoservizi presenti negli impalcati:
Completati: i lavori relativi ad acquedotto, fognature e rete del metano.
In arrivo: gli interventi sui cavi elettrici nei prossimi giorni.
Per quanto riguarda il traffico cittadino:
Via Fermi: i lavori proseguono senza necessità di chiudere la strada.
Via Zanzi e via Aliprandi: le lavorazioni hanno imposto il divieto totale di transito nell’area di cantiere.
Per fluidificare la circolazione ed evitare ingorghi negli orari di punta sull’asse via Boccaccio – via Cantore, l’Amministrazione ha disposto l’apertura di viale Cavriga. Il monitoraggio della Polizia Locale e le analisi effettuate da MonzaMobilità tramite spire nell’asfalto (nei nodi Annoni/Cantore, Regina Margherita/Boccaccio, Battisti/Brianza e Brianza/Cavriga) confermano che l’apertura del viale ha ridotto le code, che rimangono fisiologiche solo nei momenti di maggior traffico mattutino.
La scelta di lavorare contemporaneamente su più ponti e chiudere insieme via Zanzi e via Aliprandi è legata a precise motivazioni tecniche e burocratiche:
Finanziamenti regionali: L’opera rientra nel Piano delle Opere Pubbliche ed è vincolata a un contributo di 900.000 euro da parte di Regione Lombardia, che impone la conclusione dei lavori entro il 2027.
Rischio idrogeologico (AIPO): Lavorare in parallelo riduce l’esposizione totale del cantiere all’alveo del fiume a soli 7 mesi complessivi, contro i 14 mesi che occorrerebbero intervenendo un ponte alla volta.
Le motivazioni tecniche: perché non è possibile procedere “un ponte alla volta”
L’ipotesi di alternare i lavori tenendo aperto un ponte per accogliere il traffico dell’altro è stata scartata dai progettisti per tre ragioni principali:
Limiti del Ponte Aliprandi: Per dimensioni, portata e vincoli di tutela monumentale, la struttura non può sostenere il traffico pesante né i mezzi del Trasporto Pubblico Locale (TPL) deviati da via Zanzi.
Inutilità del cantiere alternato: La chiusura di via Zanzi richiede comunque lo spostamento del traffico pesante su direttrici esterne; di conseguenza, parzializzare i lavori allungherebbe i tempi senza dare reale respiro alla circolazione.
Gestione della viabilità per i residenti: La chiusura del ponte Aliprandi ha imposto un doppio senso provvisorio per consentire l’accesso ai box del comparto Carrobiolo da via D’Azeglio. Questa viabilità eccezionale è sostenibile solo se l’asse D’Azeglio/Zanzi rimane chiuso al traffico di attraversamento.
Visione d’insieme: 5 ponti e il cantiere della M5
Gli interventi sui primi tre ponti (avviati il 6 luglio) fanno parte di un piano più ampio che coinvolge in totale 5 infrastrutture:
Ponti di via Visconti e via Annoni: i lavori sono programmati per il 2027, così da dilazionare gli impatti sulla città rimanendo nei tempi previsti dal finanziamento.
La conclusione e il collaudo di tutti e 5 i ponti entro il 2027 sono fondamentali: in quell’anno è infatti previsto l’avvio di 14 cantieri fissi e contemporanei per la nuova linea metropolitana M5, che avranno un impatto viabilistico notevole e non modificabile sull’intera rete cittadina.


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