Lissone scarico abusivo di rifiuti

“La piaga del comportamento incivile derivante dallo scarico abusivo di rifiuti continua a gravare sul Comune, sulle casse pubbliche e sulle risorse necessario per il ripristino dell’area. Per...

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La piaga del comportamento incivile derivante dallo scarico abusivo di rifiuti continua a gravare sul Comune, sulle casse pubbliche e sulle risorse necessario per il ripristino dell’area. Per la pulizia, la rimozione, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti abbandonati nell’area compresa fra via Lamarmora e via Sansovino l’Amministrazione Comunale dovrà stanziare circa 1200 euro, soldi sottratti alla comunità e solo a lavori ultimati sarà possibile conoscere la cifra esatta”.

Così il sindaco di Lissone, Concettina Monguzzi, nel commentare il preventivo di spesa richiesto da Gelsia Ambiente ad una società specializzata per la rimozione dello scarico abusivo effettuato nei pressi del Bosco Urbano di Lissone.

Non trattandosi di rifiuti domestici, Gelsia Ambiente dovrà a sua volta essere coadiuvata nell’operazione di smaltimento da una società esterna; il conto dell’intera operazione, tuttavia, sarà a carico del Comune in attesa di individuare il responsabile dello scarico.

Per la bonifica dell’area è stata prevista una spesa approssimativa 1.200 euro che comprende la cifra per il trasporto in una adeguata zona di stoccaggio e l’eventuale analisi più approfondita del rifiuto. 

Per contrastare gli scarichi abusivi di rifiuti non domestici abbiamo messo in campo telecamere nascoste e foto trappole, i cui risultati sono riscontrabili nei responsabili individuati nei pressi della SP6 e dell’area Mercato – aggiunge il Sindaco Concettina Monguzzi – Continueremo a sfruttare la tecnologia di cui già disponiamo come deterrente e come mezzo per sorprendere i trasgressori e far pagare loro. Ma molto dipende dal senso di civiltà delle persone che, come Comune, cerchiamo di promuovere sin dalle giovani generazioni. Abbiamo organizzato un Consiglio Comunale dei ragazzi e aderito a giornate nazionali per la difesa dell’ambiente. Purtroppo c’è ancora chi, per ragioni da chiarire, mette in atto comportamenti inaccettabili mettendo a repentaglio una risorsa preziosa come è il territorio”.

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