Efficienza e rinnovabili: la strategia di BrianzAcque per la neutralità energetica

MONZA – Nella gestione del Servizio Idrico Integrato il consumo di energia rappresenta uno dei fattori più rilevanti, al punto da costituire la prima voce di costo operativo...

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MONZA – Nella gestione del Servizio Idrico Integrato il consumo di energia rappresenta uno dei fattori più rilevanti, al punto da costituire la prima voce di costo operativo per le società del settore.

Tra il 2021 e il 2025, le tensioni geopolitiche internazionali hanno provocato un forte rialzo dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica, passati da una media di 50 euro al megawattora del quinquennio precedente fino a 155 euro.

Un quadro economico mutato che ha spinto BrianzAcque a trasformare l’efficientamento energetico in una priorità strategica per il territorio.

I dati consuntivi relativi al quinquennio 2021-2025 evidenziano una flessione complessiva dei consumi di circa 17,5 milioni di chilowattora, pari a una contrazione del 20% rispetto ai livelli del 2020.

I consumi legati all’acquedotto sono scesi da oltre 57,9 milioni a circa 43 milioni di chilowattora, mentre la voce relativa a depurazione e fognatura è passata da 19,5 milioni a 16,8 milioni. Nel complesso, la richiesta energetica dell’azienda è diminuita da 77,4 milioni a 59,9 milioni di chilowattora, determinando un risparmio economico stimato in circa 4 milioni di euro all’anno.

Il risultato è stato ottenuto attraverso una serie di interventi coordinati lungo l’intero ciclo idrico. Tra le operazioni principali figura il rinnovo degli impianti di captazione e sollevamento con l’installazione di circa 130 pompe ad alta efficienza, responsabili del prelievo della metà dell’acqua utilizzata in Brianza, con un taglio di 5,5 milioni di chilowattora annui.

L’ammodernamento del telecontrollo e l’automazione della rete acquedottistica hanno consentito una gestione più precisa delle pressioni, generando un ulteriore risparmio di 2 milioni di chilowattora all’anno.

A questi si aggiungono altri 2 milioni di chilowattora risparmiati grazie alla distrettualizzazione e alla ricerca delle perdite idriche, oltre al calo di 2,7 milioni di chilowattora ottenuto nei sistemi di depurazione. La quota restante della riduzione totale è da attribuire a dinamiche gestionali e a fattori esterni, come le oscillazioni dei livelli di falda.

Guardando al quinquennio 2026-2030, la strategia aziendale intende affiancare al contenimento dei consumi lo sviluppo dell’autoproduzione da fonti rinnovabili.

Il nuovo piano energetico prevede l’installazione di impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di circa 3,6 megawatt, capaci di generare 4,5 milioni di chilowattora all’anno.

Parallelamente, BrianzAcque punta all’incremento della produzione di biogas derivante dalla valorizzazione dei fanghi di depurazione, per una resa attesa di 5,5 milioni di chilowattora. L’obiettivo combinato di 10 milioni di chilowattora autoprodotti permetterà di coprire circa il 16% del fabbisogno energetico aziendale, con un beneficio stimato in 2,2 milioni di euro. Entro il 2030, l’azienda brianzola aspira a ridurre la quota di energia acquistata di un ulteriore terzo rispetto ai valori rilevati nel 2020.

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