L’Osservatorio sui conti pubblici dell’Università Cattolica di Milano, presieduto da Carlo Cottarelli. pone la città di Desio al 22esimo posto su 170 comuni sopra i 40 mila abitanti, nella gestione della spesa pubblica.
Nella periodica indagine dell’istituto guidato dall’ex commissario governativo alla spending review, l’indicatore di spesa rileva quanto le Amministrazioni spendano di più o di meno in sei funzioni svolte dai comuni rispetto ai costi standard, individuati recentemente dalle leggi dello Stato, per tenere sotto controllo la spesa pubblica.
I settori in cui scava l’indagine dell’Osservatorio sono la viabilità e il territorio, l’istruzione pubblica (inclusi gli asili nido), le funzioni generali di amministrazione e controllo (ad esempio gestione del personale comunale), le funzioni di polizia locale, i servizi inerenti al settore socialea carico dei comuni e lo smaltimento rifiuti.
Per la spesa Desio registra un dato molto inferiore rispetto al costo standard.Il secondo indicatore invece rileva quanto e con che qualità un’Amministrazione eroga i servizi alla collettività sempre nei settori oggetto di indagine. Una misura necessaria per verificare che, ad esempio, nascosto dall’indicatore di spesa molto sotto al costo standard non si annidi un servizio insufficiente in termini quantitativi rispetto al numero di cittadini da servire oppure qualitativamente molto scarso.
Anche l’indicatore d’offerta, registra l’Osservatorio di Cottarelli, a Desio certifica che i servizi sono buoni, sia dal punto di vista della quantità necessaria alla comunità desiana che della qualità.


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