Criptovalute, non solo Bitcoin: cresce Ethereum

Non di solo Bitcoin si vive: si potrebbe sintetizzare così il momento attuale che sta vedendo una crescita esponenziale di queste monete virtuali; appassionati del settore e non...

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Non di solo Bitcoin si vive: si potrebbe sintetizzare così il momento attuale che sta vedendo una crescita esponenziale di queste monete virtuali; appassionati del settore e non hanno ormai preso confidenza con tale concetto, dato che le prime pagine dei giornali sono da mesi incentrate sul boom incredibile delle criptomonete.

Quasi sempre un tema che viene affrontato partendo dal Bitcoin, prima valuta virtuale al mondo sia per valore (ha sfondato il muto dei 49mila dollari di quotazione, record assoluto) che per età (è stata la prima ad essere creata, nel 2009). Ma nella realtà le criptovalute sono tante, migliaia sul mercato, ciascuna con le proprie peculiarità.

Sempre con riferimento agli ultimi mesi, alle spalle del Bitcoin quella che si sta facendo più strada è l’Ethereum: lanciata nel 2015, Ethereum è una piattaforma software decentralizzata, basata su blockchain e open source utilizzata per la propria criptovaluta, l’Ether. Uno strumento che consente di creare ed eseguire SmartContracts e applicazioni distribuite (ĐApps) senza tempi di inattività, frodi, controlli o interferenze da parte di terzi.

La quotazione dell’Ethereum

Come si diceva, alle spalle di Bitcoin è proprio l’Ether a crescere: come si può leggere sul portale di riferimento Kriptomat, l’unicità di questa criptovaluta è legata al fatto di essere stata la prima soluzione blockchain in ordine di tempo ad aver abilitato i cosiddetti contratti intelligenti, vale a dire contratti programmabili che sono progettati per essere eseguiti soltanto nel momento in cui si verifichino termini e condizioni predeterminate.

Il vantaggio di questi contratti intelligenti? Il fatto di non necessitare di alcun intermediario che si interponga tra contraenti andando, in questo modo, a ridurre i costi dell’intera transazione. Che poi è proprio il vantaggio delle criptomonete, quello di non prevedere alcun soggetto a fare da tramite, di non essere legate ad alcuna logica di potere e si sfuggire quindi al controllo di banche e governi centrali.

Tornando alla quotazione di Ethereum (che ha una capitalizzazione di circa 112 milioni di monete), attualmente il valore attuale è di circa 430 euro per un totale complessivo sul mercato di 42 miliardi. Negli scorsi giorni si era toccato il record di quotazione, con l’Ethereum che era schizzato oltre i 1500 dollari.

La prima valuta virtuale subito dopo Bitcoin, per quanto riguarda valutazione sul mercato; e non sono pochi gli analisti a prevedere un possibile ulteriore boom per questa criptomoneta in termini di investimento futuro.

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