BOVISIO MASCIAGO – Fine della corsa per la giunta di Bovisio Masciago. Nella mattinata di venerdì 12 giugno, il sindaco Giovanni Sartori ha rassegnato le proprie dimissioni irrevocabili, ponendo fine a un’esperienza amministrativa durata poco più di sette anni.
Eletto per la prima volta il 26 maggio 2019 e riconfermato nel giugno 2024, il primo cittadino ha formalizzato il proprio passo indietro con una breve nota protocollata in Comune.
«Comunico le mie dimissioni irrevocabili – ha scritto Sartori – che avranno effetto trascorsi 20 giorni dalla data di protocollo, come previsto dalla normativa vigente. Ringrazio i componenti del consiglio, gli assessori, i dipendenti comunali e tutta la cittadinanza per la collaborazione ricevuta durante il mio mandato».
Ora scatta il conto alla rovescia istituzionale che, salvo colpi di scena, porterà il Comune verso il commissariamento.
Una crisi annunciata: Giunta paralizzata e numeri mancanti
La decisione del primo cittadino era nell’aria già da qualche settimana. Il clima all’interno della coalizione di governo era diventato da tempo teso e frammentato, rendendo quasi impossibile la prosecuzione dell’attività amministrativa ordinaria. Nelle ultime settimane si era assistito a un progressivo stallo: riunioni di giunta saltate a ripetizione e commissioni consiliari deserte per mancanza del numero legale.
I tentativi sotterranei di ricucire lo strappo attraverso l’ipotesi di un rimpasto di giunta si sono rivelati inutili. Lo scenario è precipitato irreversibilmente nelle ultime ore, a causa di contrasti insanabili.
L’affondo del PD: «Maggioranza al capolinea»
Che la situazione fosse ormai giunta a un punto di non ritorno non era un mistero nemmeno per le forze di opposizione. Soltanto una settimana fa, il Partito Democratico locale aveva diffuso una nota dal titolo inequivocabile: “Maggioranza al capolinea, Bovisio Masciago in paralisi”.
L’ultimo consiglio comunale fotografa la spaccatura
I segnali plastici della crisi si erano manifestati chiaramente già durante l’ultimo consiglio comunale, svoltosi martedì scorso. Un’assise blindata in partenza: la maggioranza, temendo di non avere i numeri, aveva optato preventivamente per una doppia convocazione.


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