Alla ASST Monza la Scuola Internazionale di Chemioterapia Metronomica

La presentazione è avvenuta nei giorni scorsi a Roma, ma la sede è presso la ASST di Monza. Si tratta dell’ l’ISMe®, la Scuola Internazionale di Chemioterapia Metronomica....

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La presentazione è avvenuta nei giorni scorsi a Roma, ma la sede è presso la ASST di Monza. Si tratta dell’ l’ISMe®, la Scuola Internazionale di Chemioterapia Metronomica. A presiederla la prof.ssa Marina Cazzaniga, Direttore del Centro di ricerca Fase 1 della ASST di Monza che ha presentato i risultati: bassa tossicità, buona risposta immunitaria e pochi effetti collaterali.

Queste le caratteristiche che fanno la larga diffusione della Chemioterapia Metronomica nel nostro Paese (+29.8% dal 2011 al 2016) e nel mondo.

Si tratta di un approccio che prevede piccole somministrazioni orali di farmaco, giornaliere o frazionate in dosi settimanali, senza intervalli. I farmaci attaccano le cellule tumorali, bloccando l’angiogenesi (il meccanismo di formazione di nuovi vasi sanguigni, responsabile di crescita tumorale e metastasi), ma preservando l’equilibrio del micro-ambiente e potenziando il sistema immunitario del paziente. L’efficacia della schedula è dimostrata in alcune forme di tumore al seno, del polmone, linfomi, neoplasie pediatriche e in molti casi di tumori in stadio avanzato.

La terapia deve essere assunta a orari e giorni precisi, per cui i pazienti vengono istruiti in modo dettagliato, consegnando loro moduli e opuscoli informativi, così come al familiare di riferimento, per aiutare medico e paziente a portare a compimento l’obiettivo comune.

La strategia chemioterapica cambia anche il rapporto fra paziente e infermiere perché con la somministrazione orale, si riesce ad essere più vicini al malato, a raccogliere le sue esperienze e a volte anche le sue paure inespresse. L’infermiere non somministra più solo la terapia, come accadeva con i regimi infusionali, ma stringe davvero un’alleanza terapeutica con il paziente.

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