A casa dopo l’infarto: il progetto del San Gerardo di Monza e Brianza per il Cuore

MONZA – La cura del paziente cardiologico non si esaurisce con le dimissioni dall’ospedale, ma prosegue sul territorio per affrontare l’impatto clinico ed emotivo della malattia. Con questo...

482 0
482 0

MONZA – La cura del paziente cardiologico non si esaurisce con le dimissioni dall’ospedale, ma prosegue sul territorio per affrontare l’impatto clinico ed emotivo della malattia. Con questo obiettivo è nato e si è sviluppato il progetto “A casa dopo l’infarto”, ideato dal dottor Davide Corsi, cardiologo della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, e realizzato grazie al supporto fondamentale dell’Associazione Brianza per il Cuore ODV-ETS. L’iniziativa risponde alla necessità di correggere i fattori di rischio nel lungo periodo e di sostenere le persone nel delicato ritorno alla vita di tutti i giorni.

Il rientro a casa dopo un infarto, un arresto cardiocircolatorio o l’esordio di una grave cardiopatia rappresenta una fase critica. Molti pazienti tendono infatti a riprendere gradualmente le vecchie e dannose abitudini, come il fumo, la sedentarietà o un’alimentazione scorretta, a causa della difficoltà di gestire il cambiamento senza una guida specifica. A ciò si aggiunge il profondo trauma psicologico che l’esperienza della malattia può lasciare, manifestandosi spesso sotto forma di ansia, preoccupazione costante e persino disturbi post-traumatici da stress.

Per dare una risposta concreta a queste problematiche, il percorso offre incontri in piccoli gruppi organizzati a breve distanza dall’uscita dal reparto, strutturati attorno alle reali necessità dei partecipanti. Il dottor Davide Corsi spiega che dopo un grave evento cardiaco una persona non ha bisogno solo di controlli clinici, ma di strumenti per superare le paure e modificare lo stile di vita, trasformando un momento di fragilità in un’opportunità di prevenzione.

Il programma si sviluppa grazie alla sinergia tra diversi professionisti della salute e realtà del territorio. L’elaborazione psicologica dell’evento e il recupero della fiducia sono affidati al dottor Luca Mauri, mentre il percorso di disassuefazione dal fumo è guidato dal dottor Paolo Fortuna del Centro Antifumo, in collaborazione con i servizi dedicati alle dipendenze di ATS Brianza. Gli aspetti legati alla correzione del peso e ai modelli alimentari sostenibili sono curati dalla nutrizionista Luana Molinari. Sul fronte dell’attività fisica, l’iniziativa promuove il benessere e la socializzazione attraverso il gruppo di cammino settimanale “Ricomincia a camminare”, guidato dai volontari nel Parco di Monza.

L’accesso alle attività avviene su segnalazione dei medici nei reparti di Cardiologia e Unità Coronarica, oppure su base volontaria da parte degli stessi pazienti. Laura Colombo, presidente di Brianza per il Cuore, sottolinea come l’associazione sostenga da oltre trent’anni percorsi capaci di restituire consapevolezza alle famiglie e ridurre il rischio di nuove ricadute.

Il valore di questa rete territoriale è ribadito anche dal presidente della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, Claudio Cogliati, il quale evidenzia che l’eccellenza clinica deve sempre integrarsi con una presa in carico globale, capace di rimettere al centro la qualità della vita della persona anche al di fuori delle mura ospedaliere.

Condividi

Join the Conversation