Operazione Smart contro le stragi del sabato sera

L'operazione "Smart" ha 'toccato' anche alcuni dei punti più caldi di Milano e dell'hinterland come la stazione Centrale di Milano e...


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L’operazione “Smart” ha ‘toccato’ anche alcuni dei punti più caldi di Milano e dell’hinterland come la stazione Centrale di Milano e Piazza 1° Maggio a Sesto San Giovanni, l’operazione Smart (Servizio monitoraggio aree a rischio del territorio) coordinata nella notte dall’assessore regionale alla Sicurezza, Polizia locale e Immigrazione, Riccardo De Corato.

Il ‘via’ è scattato alle 19.30 dal Castello di Legnano e ha visto il coinvolgimento di 10 Comuni capofila (Milano, Magenta, San Giuliano milanese, Sesto san Giovanni, Cologno monzese, Garbagnate milanese, Corsico, Cassina de’ Pecchi, Cinisello balsamo e Legnano, 60 quelli coinvolti in totale) per oltre 330 agenti impegnati fino alle prime luci dell’alba.

Controllati 3.791 veicoli  emessi 817 verbali di infrazione, effettuati 26 fermi o sequestri, sottoposti ad alcool test 540 guidatori e ritirate 28 patenti, ma soprattutto sono state evitate le stragi del sabato sera. 

Quest’anno, ha visto la presenza di diversi agenti anche davanti alla Stazione centrale di Milano, una delle zone più pericolose delle città, spesso teatro di spaccio e violenza e in Piazza 1° Maggio a Sesto san Giovanni dove venne ucciso il jihadista Anis Amri. 

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