Patto per lo Sviluppo: Lombardia sempre più virtuosa

Finanziamento garantito per tutte le politiche regionali secondo i cronoprogrammi di spesa, invarianza della pressione fiscale e un plafond di nuovi investimenti nel 2018,...


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Finanziamento garantito per tutte le politiche regionali secondo i cronoprogrammi di spesa, invarianza della pressione fiscale e un plafond di nuovi investimenti nel 2018, nonostante il taglio di trasferimenti per oltre 400 milioni da parte dello Stato. Questi alcuni dati emersi dagli Stati Generali del Patto per lo Sviluppo presentati dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana

In un contesto di generale criticità  Regione Lombardia sta approntando la manovra di assestamento al bilancio 2018/2020 che sarà presentata in giunta nella seduta del prossimo 28 giugno in cui, tra gli elementi qualificanti, è previsto il taglio del 50% delle spese per la comunicazione che permette di destinare 6 mln al trasporto e assistenza scolastica degli studenti disabili.

Le misure di contenimento della spesa di funzionamento a favore delle politiche regionali si inquadrano in un contesto che consente alla Lombardia di consolidare un primato a livello internazionale: è la Regione che ha meno dipendenti pubblici  (circa 41 ogni mille abitanti, meglio di Germania, Spagna e Regno Unito, per non parlare delle altre regioni italiane), nonché il più basso costo del lavoro dei dipendenti pubblici (18,75 euro verso una media di 38,95 euro).

I principi che ispirano la manovra di assestamento di bilancio 2018, oltre a una rimodulazione delle previsioni necessaria per l’adeguamento delle risorse ai cronoprogrammi di spesa, sono i maggiori investimenti previsti dall’intesa Stato-Regioni del febbraio 2018 nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, e la determinazione nel voler evitare un innalzamento della pressione fiscale, mantenendo inoltre tutte le agevolazioni fiscali in essere.

Un’attenzione particolare sarà data alla razionalizzazione del SIREG (sistema regionale) con l’avvio di uno studio su quattro società regionali finalizzato ad un percorso di fusione in un’ottica di risparmio e riorganizzazione.

Per quanto concerne gli investimenti, l’assestamento tiene conto delle attivita’ progettuali per l’utilizzo delle risorse aggiuntive previste dall’Intesa con il governo pari a 88 milioni per il 2019, dato che – secondo l’accordo – le risorse devono essere stanziate con il bilancio di previsione 2019/2021.

Tra le prime iniziative concrete anche la valorizzazione del ruolo delle province e della Citta’ Metropolitana nella gestione dei Centri per l’Impiego, la prosecuzione della trattativa per l’autonomia a tutte le 23 materie previste dalla Costituzione e la semplificazione degli adempimenti amministrativi a favore dei cittadini e delle imprese. Il documento presentato per il Patto per lo Sviluppo non è chiuso sono previsti contributi da parte dei componenti del ‘Tavolo’ che dovranno pervenire entro il 4 Luglio.

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