“Il Muro”, al Binario 7 la nuova produzione teatrale

MONZA – Dal 7 al 10 maggio, il palcoscenico della sala Chaplin ospita il debutto de “Il muro”, la nuova produzione della Compagnia Teatro Binario 7 che firma la...

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MONZA – Dal 7 al 10 maggio, il palcoscenico della sala Chaplin ospita il debutto de “Il muro”, la nuova produzione della Compagnia Teatro Binario 7 che firma la chiusura della stagione 2025-26 di Teatro+Tempo Presente.

Lo spettacolo, diretto da Valentina Paiano su drammaturgia di Valentina Sichetti, vede protagoniste Vanessa Korn, Silvia Rubino e Chiara Petruzzelli in un intenso scavo psicologico che trasforma un elemento architettonico in un complesso simbolo esistenziale.

Al centro della scena si staglia un muro che non è soltanto un limite fisico, ma un confine emotivo e mentale attorno al quale si è dipanata la storia di una famiglia. La trama segue l’incontro di due sorelle che si ritrovano nella casa materna per decidere il destino di quella parete e, inevitabilmente, delle proprie vite.

Ad accompagnarle in questo percorso c’è la badante della madre, figura di raccordo che tenta di ricomporre i frammenti di una storia familiare sospesa tra lucidità e follia. Attraverso i racconti della donna, la figura della madre ormai scomparsa continua a riverberare nel presente, agendo come una bussola silenziosa per le due figlie, così diverse tra loro ma indissolubilmente legate dai silenzi della loro infanzia.

La regia di Valentina Paiano sceglie un registro che inizialmente appare ironico, cinico e leggero, quasi a voler mimare la quotidianità delle cene preparate e dei sogni condivisi, per poi lasciare che le crepe del passato esplodano in una notte decisiva. Il lavoro delle attrici si fa serrato e concreto, portando a galla verità e segreti rimasti nascosti troppo a lungo dietro la facciata del “già visto”.

In questo contesto, musica e danza intervengono come strumenti di rottura, distorcendo i ricordi in movimenti sincopati che danno voce a quelle parole che non sono mai state dette e che ora pretendono di essere urlate.

Sotto il profilo drammaturgico, Valentina Sichetti costruisce un testo che indaga il momento in cui la realtà diventa insostenibile. La scrittura non segue un ordine cronologico lineare, ma procede per tentativi di avvicinamento, dove le informazioni si incrinano e si contraddicono, riflettendo la difficoltà di dare un senso coerente agli eventi della vita.

Il muro diventa così uno spazio di stratificazione su cui si depositano immagini e memorie, un dispositivo che interroga lo spettatore sulla possibilità stessa di condividere una realtà comune o se, al contrario, ognuno sia destinato a costruirne versioni isolate e incompatibili.

Il debutto è fissato per giovedì 7 maggio alle ore 21, con repliche serali venerdì e sabato, mentre la chiusura di domenica 10 maggio è prevista per il pomeriggio alle ore 16. I biglietti sono disponibili presso la biglietteria del Teatro Binario 7 di via Turati o attraverso i canali di vendita online.

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