L’appello di Enpa: attenzione alla fauna selvatica

Il grande vincitore del lockdown per l’emergenza Covid-19 è la Natura che in questi mesi ha voluto riprendersi ciò che l’uomo le aveva tolto. Con le attività commerciali...

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Il grande vincitore del lockdown per l’emergenza Covid-19 è la Natura che in questi mesi ha voluto riprendersi ciò che l’uomo le aveva tolto. Con le attività commerciali e industriali ferme e le strade vuote si sono registrati numerosi casi di animali selvatici – di natura schivi e riservati – che si sono appropriati di nuovi spazi in mare come sulla terraferma: caprioli nei centri storici, cinghiali vicino ai supermercati, delfini nel porto di Cagliari, un intero gregge di capre selvatiche in una cittadina gallese, cervi, stambecchi, lupi (come quello avvistato per strada in una valle del cuneese) e orsi (come i cuccioli che hanno tranquillamente attraversato una strada statale nel Trentino, in un video che ha fatto il giro dei social) a quote sempre più basse, e, in alta montagna, numerose specie di rapaci.
Nelle campagne brianzole lepri e volpi sbucano dai boschetti ai lati della strada e nelle città. E anche i gatti, quelli di proprietà come quelli di colonia, sembrano diventati padroni della città.

Con l’inizio della tanto agognata Fase 2, molti di noi stiamo tornando a un’apparente normalità e gli animali selvatici, intimoriti dalla ricomparsa dell’uomo, ritorneranno molto probabilmente ai loro habitat naturali.

Tutto questo non succederà da un giorno all’altro: ci vorrà un po’ di tempo perché gli animali riacquistino l’originaria prudenza.

L’appello di ENPA: rispetto per la fauna selvatica
Proprio per questo l’appello che ENPA rivolge ai cittadini è quello di guidare piano e con la massima prudenza, per dare alla fauna selvatica il tempo di riadattarsi alle condizioni ripristinate.

Durante il lockdown abbiamo imparato, nostro malgrado, a convivere con il silenzio, con la solitudine, con un ritmo di vita lento. Forse abbiamo finito con l’apprezzare gli effetti collaterali positivi di questa tremenda emergenza e forse tutto questo sarà servito, si spera, a farci vivere d’ora in avanti con una maggiore consapevolezza e rispetto per la fauna che ci circonda.

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