Enpa, boom di richieste per i cuccioli di dogo

Degli otto cuccioli di dogo abbandonati in un sacco della spazzatura l’8 aprile a Seveso (MB), due, i più piccoli e denutriti, non ce l’hanno fatta mentre gli...

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Degli otto cuccioli di dogo abbandonati in un sacco della spazzatura l’8 aprile a Seveso (MB), due, i più piccoli e denutriti, non ce l’hanno fatta mentre gli altri sei sono tuttora in stallo presso volontari esperti che li seguono attentamente e cercano di farli crescere garantendo il loro benessere etologico e la loro socializzazione.

Dopo i primi giorni, all’insegna della timidezza e delle condizioni fisiche non ottimali, i piccoli si stanno riprendendo alla grande, sono molto coccoloni, vivacissimi e combinaguai, come si conviene a cuccioli della loro età.

Gli integratori alimentari hanno permesso loro di acquistare peso e crescere in modo armonioso, sono stati vaccinati, a breve saranno messi in adozione e potrete trovare le loro schede sul sito ENPA Monza (www.enpamonza.it/cani-in-canile).

Un boom di richieste
Sono arrivate già centinaia di richieste di adozione e probabilmente altrettante ne arriveranno; ringraziamo tutti per il supporto e gli aiuti. Ricordiamo però che in canile, anche se non hanno avuto la stessa visibilità, ci sono tanti altri quattrozampe, di razza e non, in cerca di casa e di una famiglia vera.

Enpa vaglierà con attenzione le richieste, perché l’entusiasmo, la tenerezza dei cuccioli e la voglia di dare loro amore e una casa dopo la loro brutta avventura non bastano se non vengono supportati dalla conoscenza di un cane che è unico nel suo genere.

Le candidature per i futuri adottanti dovranno pervenire all’indirizzo mail canile@enpamonza.it, indicando esperienze precedenti con i cani, il contesto di adozione, se presenti altri animali (specificandone il sesso, età, se sterilizzati), e fornendo un contatto telefonico. Si effettuano affidi solo in provincia di Monza e Brianza e limitrofi.

Dalle pampas argentine: l’identikit del dogo
Il dogo argentino, infatti, è un po’ segugio e un po’ molosso, un po’ cane da caccia e un po’ cane da difesa e utilità. Spicca per temperamento, tempra, istinto predatorio e combattività, uniti a una grande docilità in famiglia. È fedele e affettuoso, conscio della propria forza e con una certa tendenza, soprattutto nei maschi, alla dominanza che può arrivare allo scontro fisico per ribadire la propria superiorità gerarchica.

Con queste caratteristiche è naturale che non sia un cane per tutti; ha bisogno di un proprietario molto presente, possibilmente sportivo o atletico, che nella fase educativa non si faccia intenerire dal tenero e candido cucciolotto ma ricordi che da adulto peserà quasi mezzo quintale.

Occorre essere fermi e coerenti nell’assumere il ruolo di capobranco e insegnare il prima possibile i comandi dell’educazione di base, rivolgendosi a educatori che conoscano la razza e sappiano prenderla nel modo giusto, senza esasperarne l’aggressività.

Le indagini proseguono
Mentre i piccoli crescono, vanno avanti anche le indagini da parte sia delle Autorità competenti sia del Nucleo Antimaltrattamento per risalire al proprietario responsabile di un gesto di abbandono così grave.

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