Renate all’ultimo posto, Crippa carica l’ambiente: “Servono fame e umiltà per rialzarci”

RENATE – Il momento è davvero difficile e non ne fa mistero. D’altronde la situazione di classifica non dà margine a particolari interpretazioni. Ultimo in classifica con due...

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RENATE – Il momento è davvero difficile e non ne fa mistero. D’altronde la situazione di classifica non dà margine a particolari interpretazioni. Ultimo in classifica con due punti, sei in meno di quanti ne avesse a quest’ora nelle prime sette giornate di campionato nel 2025-26, il Renate è con l’acqua alla gola.

L’avvio di stagione non è certo stato di quelli che ci si attendesse da una squadra abituata negli ultimi campionati a frequentare spesso la zona playoff e anche con buon profitto.

Affidata all’esperto Simone Banchieri dopo l’esonero di Giacomo Gattuso, la squadra ha assolutamente bisogno di ritrovarsi. E dalle parole del direttore generale Massimo Crippa lo si evince a chiare lettere: “Siamo in un momento di difficoltà e la classifica lo testimonia – spiega – dobbiamo lavorare ancora più duramente, tutti insieme, per uscire da questa situazione, è il momento di compattarci e pensare positivo e fare ancora di più, perché quanto fatto finora, evidentemente, non è stato sufficiente”.

Crippa indica la possibile via maestra per le pantere nella capacità di trasformare la sofferenza del momento in voglia di rialzare la testa quanto prima.

Un obiettivo che passa da tre parole d’ordine precise: “Adesso – continua- servono fame, umiltà e la volontà di essere legati l’uno all’altro”.

E a questo si aggiunge la consapevolezza di disporre di una rosa di caratura e di “persone competenti che hanno dimostrato nel loro percorso di saper fare bene questo lavoro”.

Crippa conclude ringraziando il Novara per avere dato al Renate la possibilità di usare lo stadio dal momento che occorre risolvere per l’attuale le problematiche legate all’impiantistica. (articolo di Cristiano Comelli) 

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