Monza, truffa dell’oro, anziana e figlio chiamano la Polizia: 35enne arrestato

MONZA – Un trentacinquenne è stato arrestato in flagranza dalla Polizia di Stato di Monza e della Brianza con l’accusa di tentato furto aggravato ai danni di una...

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MONZA – Un trentacinquenne è stato arrestato in flagranza dalla Polizia di Stato di Monza e della Brianza con l’accusa di tentato furto aggravato ai danni di una donna di 87 anni. L’uomo, deferito all’autorità giudiziaria anche per un analogo episodio consumato il giorno precedente ai danni della stessa vittima, utilizzava il collaudato raggiro del “finto carabiniere”.

I fatti hanno preso avvio a Monza nel pomeriggio di martedì 22 settembre, quando l’anziana è stata contattata telefonicamente da un falso militare che, con il pretesto di un’indagine in corso relativa all’autovettura del marito defunto, l’ha indotta a raccogliere i gioielli presenti in casa e a prelevare ulteriori preziosi custoditi nella cassetta di sicurezza in banca.

Una volta rientrata nell’abitazione, la donna ha posizionato l’oro e 1.440 euro in contanti sul tavolo, consegnandoli inconsapevolmente a un complice presentatosi alla porta.

I malviventi ci hanno riprovato la mattina seguente, ricontattando l’anziana per spingerla a prelevare altri valori. In casa era però presente il figlio della vittima, che ha prontamente allertato il Numero Unico di Emergenza 112. Gli agenti della Squadra Mobile sono giunti alla filiale bancaria e, coordinandosi con la donna, hanno organizzato una trappola per cogliere i truffatori in flagrante. Monitorata a distanza dagli operatori, l’ottantasettenne è tornata a casa mantenendo il contatto telefonico con i malviventi, i quali hanno annunciato l’arrivo di un incaricato per il ritiro.

Non appena il trentacinquenne si è introdotto nell’appartamento per prelevare i beni predisposti sul tavolo, i poliziotti appostati all’interno e all’esterno dell’immobile sono intervenuti bloccandolo all’istante. La vittima lo ha riconosciuto come la medesima persona presentatasi il giorno prima.

Le successive indagini hanno permesso di rintracciare un’auto a noleggio in uso all’uomo e di perquisire la camera d’albergo in cui alloggiava a Peschiera Borromeo: nascosti in un’intercapedine, gli agenti hanno rinvenuto tutti i monili in oro e i 1.440 euro sottratti durante la prima truffa, riconsegnandoli alla legittima proprietaria.

Il trentacinquenne è stato condotto in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria per il tentativo di furto e indagato in stato di libertà per il colpo messo a segno il giorno precedente.

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