Il rapporto con il ginecologo è uno dei più longevi e importanti che una donna possa costruire nel corso della propria vita. Non si tratta solo di un medico a cui rivolgersi in caso di problemi: è un punto di riferimento stabile che accompagna la donna attraverso tutte le fasi della vita riproduttiva, dall’adolescenza alla gravidanza, dal parto alla menopausa. Un professionista di fiducia, capace di ascoltare e di rispondere con competenza a ogni domanda, fa una differenza enorme sulla serenità e sulla salute di chi lo sceglie.
Ginecologo a Monza: come trovare quello giusto
“Ma dove lo trovo un ginecologo che può aiutarmi a Monza?” È una domanda che molte donne si pongono, soprattutto quando si trasferiscono in una nuova città o quando vogliono cambiare specialista. La risposta è più semplice di quanto si pensi: sul territorio brianzolo sono presenti strutture mediche specializzate dove è possibile trovare professionisti esperti, con tempi di attesa contenuti e la possibilità di essere seguite sempre dallo stesso medico nel tempo.
Quando si fa l’ultima visita prima di partorire?
Durante la gravidanza il ginecologo stabilisce un calendario di visite ed ecografie che si intensifica man mano che si avvicina il termine. Nelle ultime settimane il monitoraggio diventa più frequente:
- Tra la 36ª e la 37ª settimana: visita ginecologica completa con valutazione della posizione del bambino, della maturazione del collo dell’utero e del benessere fetale. In questa fase viene eseguito anche il tampone vagino-rettale per la ricerca dello Streptococco di gruppo B
- Tra la 38ª e la 39ª settimana: controllo del battito cardiaco fetale con cardiotocografia (CTG) e valutazione della quantità di liquido amniotico
- Dalla 40ª settimana in poi: monitoraggi più frequenti, anche ogni 2-3 giorni, per valutare le condizioni del feto e decidere se e quando procedere con l’induzione del travaglio
- Visita pre-ricovero: in molte strutture è prevista una visita di pre-ammissione in ospedale nelle ultime settimane, per completare la documentazione e conoscere il reparto
Cosa fa la ginecologa durante il parto?
Durante il travaglio e il parto il ginecologo svolge un ruolo centrale di monitoraggio e assistenza:
- Monitoraggio del travaglio: valutazione delle contrazioni, della dilatazione cervicale e del benessere fetale attraverso la cardiotocografia continua
- Valutazione della progressione: il ginecologo monitora la discesa del bambino nel canale del parto e la risposta della madre al travaglio
- Gestione delle complicanze: in caso di anomalie del battito fetale, mancata progressione del travaglio o altre situazioni critiche, il ginecologo interviene con le misure più appropriate
- Assistenza al parto vaginale: supporto attivo nella fase espulsiva, con eventuale esecuzione dell’episiotomia se necessaria
- Taglio cesareo: in caso di indicazione clinica, il ginecologo esegue l’intervento chirurgico in collaborazione con l’anestesista e il team ostetrico
- Gestione del post-partum immediato: controllo delle condizioni della madre dopo il parto, sutura di eventuali lacerazioni e monitoraggio delle prime ore dopo la nascita
Cosa prevede una visita ginecologica?
Una visita ginecologica completa si articola in diverse fasi:
- Anamnesi: raccolta della storia clinica, del ciclo mestruale, del metodo contraccettivo utilizzato, di eventuali gravidanze precedenti e della storia familiare
- Esame esterno: valutazione dei genitali esterni per rilevare eventuali alterazioni
- Esame con lo speculum: visualizzazione di vagina e collo dell’utero, con eventuale esecuzione del Pap test o del test HPV
- Visita bimanuale: palpazione di utero e ovaie per valutarne dimensioni, posizione e consistenza
- Ecografia pelvica: se indicata, per una valutazione più approfondita degli organi pelvici
- Visita senologica: esame clinico del seno, con indicazione a ecografia mammaria o mammografia in base all’età e ai fattori di rischio


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