Runner e infortuni: il ruolo della fisioterapia nel recupero di chi corre a Monza

La corsa è accessibile a tutti, e proprio per questo chi corre è tutt’altro che un gruppo omogeneo: dal runner occasionale a chi si allena con continuità, età,...

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La corsa è accessibile a tutti, e proprio per questo chi corre è tutt’altro che un gruppo omogeneo: dal runner occasionale a chi si allena con continuità, età, esperienza e livello di attività cambiano molto le esigenze in caso di infortunio. Quando compare un problema muscoloscheletrico, il recupero non dovrebbe misurarsi solo sulla scomparsa del dolore, ma sul ritorno a tollerare i carichi richiesti dalla corsa — un principio di gestione graduale del carico riconosciuto anche dalla Federazione Medico Sportiva Italiana nella prevenzione degli infortuni da sovraccarico.

Dalla valutazione al trattamento

La prima fase è la valutazione: quando esiste una diagnosi specialistica resta il riferimento, ma è l’esame fisioterapico a individuare gli aspetti funzionali rilevanti per quel runner specifico, evitando di applicare lo stesso programma a tutti. Da qui il lavoro può includere tecniche manuali o elettromedicali nelle fasi iniziali, per poi spostarsi verso chinesiterapia e rieducazione funzionale man mano che la situazione lo consente — con difficoltà e carico regolati sull’evoluzione osservata, non su un calendario prestabilito.

Perché il ritorno alla corsa è un processo

Tornare a correre non coincide con il momento in cui il sintomo diminuisce: bisogna recuperare capacità — movimento, controllo, forza — compatibili con le richieste specifiche dell’attività. La progressione è l’elemento centrale: aumentare troppo in fretta le richieste può non essere coerente con la fase raggiunta, mentre restare troppo a lungo su un lavoro semplice non prepara adeguatamente ai passaggi successivi. Per questo, quando ha senso farlo, alla percezione di dolore e fatica riferita dal runner il team affianca test più strutturati su forza, mobilità o tolleranza al carico.

Dalla riabilitazione alla prevenzione

Presso i Centri Kinesis Sport, il lavoro può proseguire su questa stessa impostazione — fisioterapia come base, movimento terapeutico e, quando pertinente, componenti nutrizionali integrate secondo il caso. Una volta recuperate le capacità necessarie, il percorso si sposta verso mantenimento e prevenzione, che per un runner significa continuare ad allenare le capacità critiche piuttosto che promettere l’assenza di nuovi infortuni. Un percorso di fisioterapia sportiva a Monza parte quindi dal problema specifico della persona, senza presupporre un protocollo identico per chi corre.

Contenuto informativo, non sostitutivo di una valutazione medica o fisioterapica diretta.

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