MONZA – Prosegue senza sosta il lungo lavoro di recupero del patrimonio storico e artistico della Villa Reale di Monza. Altri tredici arredi originali, dispersi per oltre un secolo, sono pronti a fare il loro rientro ufficiale nella Reggia brianzola.
A commentare con soddisfazione il nuovo traguardo è Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega nel Consiglio regionale della Lombardia, che sottolinea l’importanza dell’operazione per l’intero territorio.
Il commento di Alessandro Corbetta
«Il ritorno di questi tredici beni è una bellissima notizia per tutta la Brianza – dichiara Corbetta – Dopo più di cent’anni tornano finalmente nella loro sede originaria, restituendo alla Reggia la propria identità storica e culturale».
Un risultato che affonda le radici in un impegno istituzionale partito da lontano: «Questo recupero rappresenta un ulteriore passo di un percorso sostenuto con convinzione già nel 2021, quando il Consiglio regionale approvò una mia mozione che impegnava il Pirellone ad attivarsi per riportare a casa gli arredi dispersi. Vedere che questo lavoro prosegue con costanza è motivo di grande soddisfazione».
La sinergia tra le istituzioni
Il capogruppo leghista ha voluto rivolgere un ringraziamento corale a tutte le realtà coinvolte nell’operazione: dal Consorzio Villa Reale e Parco di Monza con il direttore Bartolomeo Corsini, fino all’Ambasciata d’Italia a Londra, al Ministero della Cultura e al Ministero degli Affari Esteri.
«Questo recupero dimostra che la collaborazione tra istituzioni porta a risultati concreti per la storia della nostra comunità», ha aggiunto Corbetta.
La Reggia ritrova la sua storia
I tredici arredi si sommano ai centinaia di pezzi e oggetti storici già rientrati nei mesi scorsi.
«Il lavoro non si ferma qui – conclude Corbetta –. La Villa Reale sta progressivamente ritrovando la propria completezza. Dobbiamo proseguire con determinazione su questa strada, perché valorizzare questo complesso significa valorizzare uno dei simboli più importanti di Monza, della Brianza e di tutta la Lombardia».


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