MEDA – I carabinieri della stazione di Meda hanno deferito in stato di libertà due uomini, un 79enne residente in provincia di Avellino e un 31enne residente in provincia di Napoli, entrambi già noti alle forze dell’ordine. I due sono ritenuti responsabili in concorso dei reati di truffa e accesso abusivo a un sistema informatico.
L’indagine è scattata alla fine di ottobre dello scorso anno, a seguito della denuncia presentata da un pensionato 79enne di Meda. Gli accertamenti condotti dai militari hanno permesso di raccogliere solidi indizi di colpevolezza a carico dei due indagati che, fingendosi dipendenti di un noto istituto di credito, erano riusciti a raggirare l’anziano.
I malviventi hanno utilizzato la sofisticata tecnica dello “spoofing telefonico”, che permette di camuffare il numero del chiamante facendolo apparire sul display come quello ufficiale della banca. In questo modo hanno indotto la vittima a comunicare le credenziali di accesso al conto corrente e i codici di sicurezza Otp.
Una volta ottenuto l’accesso, i due hanno effettuato un acquisto online di valuta estera per circa 1.300 euro e un bonifico di oltre 600 euro per l’acquisto di materiale informatico. Inoltre, attraverso piattaforme di pagamento elettronico, sono riusciti ad addebitare al pensionato circa 700 euro per il saldo di due bollette di luce e acqua.
Gli accertamenti degli investigatori hanno poi dimostrato che le utenze in questione erano intestate direttamente agli indagati o ai loro familiari.
I carabinieri di Meda hanno informato l’autorità giudiziaria della conclusione delle attività d’indagine.


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