L’export delle imprese punta sul digitale: i dati di Milano e Monza Brianza

MILANO – Il digitale non è più soltanto un supporto accessorio, ma un pilastro strategico per l’internazionalizzazione delle micro, piccole e medie imprese di Milano, Monza Brianza e Lodi. È...

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MILANO – Il digitale non è più soltanto un supporto accessorio, ma un pilastro strategico per l’internazionalizzazione delle micro, piccole e medie imprese di Milano, Monza Brianza e Lodi. È quanto emerge dal roadshow DigIT Export Day 2026, che ha fatto tappa a Milano per analizzare come le tecnologie stiano ridefinendo la competitività delle aziende in uno scenario globale complesso, segnato da tensioni geopolitiche e dalla necessità di trasformazioni rapide. L’evento, promosso da Promos Italia con il contributo della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e il supporto di ING Italia, ha evidenziato come la presenza online non sia più sufficiente se non accompagnata da strategie integrate e orientate ai risultati.

I numeri parlano chiaro: per oltre il 40% delle imprese del territorio il digitale è un fattore determinante per l’apertura di nuovi mercati, mentre un’altra ampia fetta di aziende sfrutta l’analisi dei dati per guidare le proprie decisioni di export. Un impegno che si traduce anche in investimenti concreti, con una quota di imprese che, nell’ultimo anno, ha destinato oltre 50mila euro all’adozione di strumenti tecnologici avanzati.

“I dati del territorio di Milano, Monza Brianza e Lodi confermano una forte consapevolezza del ruolo del digitale nei processi di internazionalizzazione: il 42% delle imprese lo considera determinante per aprire nuovi mercati e un ulteriore 40% ne riconosce il contributo – dichiara Giovanni Rossi, Direttore Generale di Promos Italia –. È un segnale importante, che racconta un sistema imprenditoriale dinamico, già orientato all’estero, come dimostra anche il fatto che quasi tre quarti delle MPMI del territorio, il 73%, vendono o promuovono le proprie attività in modo strutturato oltre confine. Allo stesso tempo, però, emerge con chiarezza che la sfida non è più soltanto essere presenti online, ma riuscire a trasformare questa presenza in una strategia export pienamente integrata, capace di generare relazioni commerciali, contatti qualificati e nuove opportunità di business. In questo senso, è significativo che il 68% delle imprese utilizzi sito web ed e-commerce per lo sviluppo commerciale internazionale, che LinkedIn sia indicato dall’82% delle aziende come piattaforma social più utilizzata e che quasi il 40% faccia già un uso avanzato e strutturato dei dati a supporto dell’export. Promos Italia è al fianco delle imprese proprio in questa fase di evoluzione: le accompagniamo con percorsi di orientamento, consulenza, formazione e servizi digitali pensati per rafforzarne la promozione, la capacità di vendita e il posizionamento sui mercati esteri”.

L’attenzione si sposta ora sulla necessità di integrare le nuove tecnologie, con un ruolo di primo piano affidato all’intelligenza artificiale. “Il DigIT Export Day rappresenta un esempio concreto di come territorio, digitale e internazionalizzazione possano integrarsi per sostenere la competitività delle nostre imprese – dichiara Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda e Consigliere della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi –. In un contesto segnato da tensioni geopolitiche e incertezze che incidono sui costi energetici, sulle materie prime e sulla capacità delle imprese di programmare investimenti, la risposta è rafforzare l’apertura ai mercati e le partnership. In questo scenario, il digitale è uno straordinario moltiplicatore di internazionalizzazione: la prima fiera internazionale oggi, sempre più spesso, non è uno spazio espositivo ma uno schermo, un motore di ricerca, una piattaforma digitale. E al centro di questa trasformazione c’è una tecnologia, l’IA, che rappresenta una nuova infrastruttura della competitività”.

“In questa direzione si inserisce forgIA, il progetto di Assolombarda nato per accompagnare le imprese di tutte le dimensioni nell’adozione consapevole e strategica dell’IA, trasformando l’innovazione tecnologica in un fattore concreto di crescita. Le nostre stime indicano che, grazie all’IA, un incremento del 10% della produttività delle micro e piccole imprese di Assolombarda potrebbe generare 2,4 miliardi di euro di valore aggiunto, pari a circa 0,8 punti di PIL del territorio. Parallelamente, l’impegno della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi si traduce in iniziative come Punto Impresa Digitale, CONneSSi e SPIDY, che accompagnano le aziende nei percorsi di trasformazione e innovazione, favorendo il dialogo con l’ecosistema delle startup e lo sviluppo di nuove competenze”.

“L’Italia può contare su punti di forza straordinari, dalla manifattura d’eccellenza alle filiere altamente specializzate. e la sfida è mettere questo patrimonio nelle condizioni di crescere nell’economia digitale globale. Perché innovazione e internazionalizzazione non sono percorsi paralleli, ma le due direttrici strategiche su cui costruire la competitività”.

Anche il sistema camerale nazionale e il settore bancario ribadiscono l’urgenza di questo salto di qualità. “Il sistema camerale promuove l’internazionalizzazione delle imprese anche utilizzando il digitale e le nuove tecnologie” ha sottolineato Giuseppe Tripoli, Segretario generale Unioncamere. “A disposizione delle imprese ci sono diversi strumenti: piattaforme digitali (come SEI e InBuyer) per entrare nei mercati internazionali e incontrare controparti estere; formazione, per far crescere l’expertise delle PMI; analisi dei mercati e delle opportunità presenti a livello internazionale”.

Sul fronte finanziario, la digitalizzazione viene vista come un elemento abilitante per la crescita. “La digitalizzazione del business non è più una tendenza: è un motore di crescita degli imprenditori italiani, in Italia e in tutta Europa,” afferma Nadine Methner, Head of Business Banking di ING Italia.

“Ogni due minuti nasce una nuova impresa in Italia. E con oltre 300.000 nuove imprese avviate ogni anno, non si tratta solo di dinamismo: è una continua reinvenzione dell’economia. La domanda è: il sistema bancario è in grado di stare al passo? Se si semplifica il banking, si accelera il business ed è per questo che abbiamo sviluppato ING Business Banking: per eliminare la complessità, aumentare la velocità e dare agli imprenditori il pieno controllo – dalle operazioni quotidiane alla cyber protection integrata. ING è pioniera del digital banking da oltre 25 anni. Il digital banking ha migliorato la gestione del denaro e la qualità del Digital Business Banking determinerà quali imprese riusciranno a scalare – e quali resteranno indietro.”

L’indagine di Promos Italia conferma, infine, che le dinamiche geopolitiche, pur creando incertezze, non hanno frenato l’adozione del digitale; al contrario, per molte imprese, la tecnologia rappresenta uno scudo o una leva per diversificare i mercati, con Europa, Medio Oriente e Nord America che si confermano le principali aree di sbocco. Nonostante l’84% delle aziende disponga di siti multilingue, emerge ancora un margine di miglioramento nell’ottimizzazione degli strumenti, con le imprese che si stanno muovendo verso un uso sempre più avanzato dei dati e dei social network, trasformando piattaforme come LinkedIn in veri e propri hub per lo sviluppo commerciale.

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