LESMO – Nuovo colpo sventato contro la truffa degli anziani in Brianza, grazie alla prontezza delle vittime e al tempestivo intervento delle forze dell’ordine.
I carabinieri della Stazione di Arcore hanno deferito in stato di libertà un giovane palermitano di 21 anni, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di un tentativo di truffa aggravata ai danni di una coppia residente a Lesmo.
Il collaudato copione criminale è iniziato sabato 9 maggio, quando i coniugi sono stati contattati sulla linea telefonica fissa da un sedicente “Maresciallo dei Carabinieri di Monza”.
Il falso militare ha investito le vittime con una messinscena allarmante, sostenendo che la loro automobile fosse rimasta coinvolta in una rapina a una gioielleria e che le targhe del veicolo fossero state clonate. Per rendere il raggiro ancora più credibile, i malviventi hanno utilizzato la sofisticata tecnica informatica dello spoofing, riuscendo a far apparire sul display del cellulare della figlia della coppia il reale numero di telefono della Caserma di Monza.
Sotto una costante pressione psicologica e disorientati dalla successiva simulazione della chiamata di un avvocato, i due anziani sono stati indotti a raccogliere in un sacchetto tutti i gioielli, l’oro e il denaro contante presenti in casa. Il finto maresciallo li aveva infatti convinti che un perito sarebbe passato da lì a breve per verificare la legittima provenienza dei beni e dimostrare la loro estraneità ai fatti.
A far saltare i piani dei malviventi è stata però la lucidità dei familiari, i quali, insospettiti dalle anomalie della richiesta, sono riusciti a mettersi in contatto con la Stazione dei Carabinieri di Arcore, scoprendo così l’inganno. Il giovane che attendeva fuori dall’abitazione, pronto a ritirare il bottino nel ruolo del finto perito, si è accorto della reazione dei proprietari e ha tentato la fuga a piedi.
I militari dell’Arma, già allertati, sono intervenuti tempestivamente sul posto e lo hanno intercettato nelle immediate vicinanze. Nel disperato tentativo di mimetizzarsi e seminare i carabinieri, il 21enne si era appena sfilato una felpa nera per rimanere in maglietta bianca, nascondendo l’indumento nello zaino.
Accompagnato in caserma e identificato tramite fotosegnalamento in quanto privo di documenti, il giovane è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza.


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