Folgore Caratese in serie C: la promessa mantenuta di Michele Criscitiello

di Cristiano Comelli – Una gigantesca C tenuta tra le braccia e coccolata a dovere, come il regalo più atteso. Un regalo fatto a se stesso ma anche...

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di Cristiano Comelli – Una gigantesca C tenuta tra le braccia e coccolata a dovere, come il regalo più atteso. Un regalo fatto a se stesso ma anche a due città, Carate Brianza e Verano Brianza, che assaporeranno dalla stagione a venire l’atmosfera del calcio professionistico.

Tempo di festa per la Folgore Caratese e per il suo presidente Michele Criscitiello che è strafelice per il traguardo ottenuto anche perché gli consente di onorare una promessa fatta al padre.

Una promozione, quindi, quella della Folgore Caratese, che va al di là del significato sportivo per farsi commosso ricordo di una figura per lui centrale e a cui ha espresso il suo amore anche con questa strenna calcistica: “Decido di prendere la Folgore Caratese – ha ricordato a Sportitalia di cui è direttore – vado in un ristorante di Milano e a mio papà dico, sarai tu il presidente della Folgore Caratese, lui mi risponde “Ho 80 anni, fai presto a portarmi in serie C”.

Gli dico di stare tranquillo, il giorno dopo chiama mamma piangendo dicendomi che papà ha avuto un arresto cardiaco. Il tempo di arrivare, l’ho salutato, ma non c’era più niente da fare. Il giorno dopo, papà non c’era più. Io glielo avevo promesso, papà, ti porto in serie C, voglio regalarti questa gioia”.

E quella gioia, dopo una paziente e costante costruzione di una squadra che nelle ultime stagioni si è sempre rivelata competitiva, è diventata realtà in due anni e mezzo.

“Manterrò la promessa – conclude il presidente della Folgore Caratese – gli porto la maglia al cimitero e la classifica, gliel’avevo promesso”.

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