BESANA IN BRIANZA – Il territorio brianzolo rafforza la sua rete di assistenza sanitaria con il taglio del nastro della Casa di Comunità di Besana Brianza. L’inaugurazione ufficiale, avvenuta nella mattinata del 9 aprile 2026 presso la storica sede di via Viarana 38, segna il completamento di un percorso di adeguamento agli standard nazionali che trasforma la struttura in un punto di riferimento essenziale per un bacino di circa 56.700 residenti, coinvolgendo anche i comuni di Carate Brianza, Renate, Briosco, Veduggio con Colzano e Verano Brianza.
La struttura affonda le sue radici in una lunga storia di solidarietà locale: sorge infatti nell’antica abitazione dell’onorevole Luigi Viarana, che nel 1904 destinò il proprio patrimonio alla creazione di un ospedale per i besanesi.
Oggi, quello spirito di servizio si evolve in un centro moderno e multidisciplinare dove l’integrazione tra medicina territoriale, uffici amministrativi e professionisti sanitari diventa realtà operativa.
Durante la cerimonia, il direttore generale di Asst Brianza, Carlo Alberto Tersalvi, ha sottolineato l’importanza strategica di questo presidio per l’area nord della provincia. Nonostante le sfide logistiche, come i recenti interventi di manutenzione al tetto, la struttura è ora pienamente operativa e pronta a rispondere non solo ai bisogni espliciti di cura, ma anche a offrire ascolto e accoglienza attraverso un approccio che mette il cittadino al centro.
Presente alla cerimonia il brianzolo Alessandro Corbetta, consigliere regionale della Lega, che ha dichiarato: “Questo luogo per la comunità era diventato una ferita aperta. Nel 2019 avevo visitato questa struttura trovando diversi spazi in stato quasi di abbandono. Da lì è partito un lavoro concreto, portato avanti con Regione Lombardia e ASST Brianza, con un primo stanziamento di circa 1,5 milioni di euro nel 2019 e poi con la legge di potenziamento della sanità territoriale approvata nel 2021 che ha messo in campo complessivamente 2 miliardi di euro, di cui 1,2 miliardi dal PNRR e 800 milioni di fondi regionali, permettendo la nascita delle case di comunità. Faccio notare che il Pd e la sinistra si erano opposti con tutte le forze alla legge regionale che ha permesso tutto questo, tra cui la riqualificazione dell’ex ospedale di Besana in Casa della Comunità. Questa struttura ha un valore storico e identitario per il territorio e oggi torna ad essere un punto di riferimento sociosanitario per il Besanese e i comuni limitrofi con servizi importanti da continuare ad implementare col tempo. È la dimostrazione che, quando c’è una visione chiara e la volontà politica di investire sui territori, i risultati arrivano. Lo avevamo promesso e oggi quella promessa è stata mantenuta: continuiamo a lavorare per una sanità sempre più vicina ai cittadini e ai territori”.
L’offerta sanitaria della Casa di Comunità è ampia e strutturata per coprire diverse necessità. Gli utenti possono accedere agli sportelli per le prenotazioni Cup, al Punto unico di accesso per l’orientamento sociosanitario e a un punto prelievi attivo tutte le mattine feriali. Una delle novità più significative riguarda l’ambulatorio medico collegato alla continuità assistenziale, che garantisce una copertura sette giorni su sette, integrando anche le funzioni di ambulatorio medico temporaneo per chi è attualmente privo di un medico di medicina generale.
Il personale impiegato riflette la complessità e la ricchezza della struttura: oltre a infermieri di famiglia e comunità e assistenti sociali, il centro ospita specialisti in cardiologia, pneumologia, diabetologia, geriatria ed epatologia.
Particolare attenzione è rivolta anche alla salute mentale e alle fasce più giovani, grazie alla presenza della neuropsichiatria infantile, del centro psico-sociale e di una comunità terapeutica dedicata agli adolescenti situata al quarto piano dell’edificio, recentemente rinnovato dall’ufficio tecnico aziendale.
L’integrazione con il territorio è completata dalla collaborazione costante con le associazioni di volontariato e il terzo settore, che trovano nella sala polifunzionale della struttura uno spazio di confronto e pianificazione. Come ricordato dal Sindaco di Besana Brianza, Emanuele Pozzoli, la rinascita di questo luogo rappresenta un ritorno alle origini del servizio alla cittadinanza, garantendo che il diritto alla salute sia supportato da una rete di professionisti e istituzioni coesa e presente.


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