Seveso, 26enne arrestato per furto aggravato

SEVESO – Nella notte di domenica 20 ottobre, i carabinieri di Seveso hanno arrestato un 26enne italiano, colto in flagranza di reato per furto su autovettura, tentato furto in...

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SEVESO – Nella notte di domenica 20 ottobre, i carabinieri di Seveso hanno arrestato un 26enne italiano, colto in flagranza di reato per furto su autovettura, tentato furto in esercizio commerciale e contestualmente, denunciato per possesso ingiustificato di attrezzi da scasso.

I militari, a seguito della chiamata al 112 da parte di un cittadino che ha segnalato la presenza di un’autovettura parcheggiata lungo la via con il cristallo di un finestrino frantumato, sono intervenuti in via Isonzo a Seveso.

Giunti sul posto sono stati informati che, appena scattato l’allarme, un uomo era stato visto darsi alla fuga uscendo dalla porta del supermercato antistante.

I carabinieri si sono messi immediatamente alla ricerca del fuggitivo nelle vie circostanti e, durante la perlustrazione, lo hanno individuato grazie alla segnalazione di alcuni cittadini che hanno indicato ai militari che un soggetto, qualche istante prima, era stato visto scavalcare il muro di recinzione di una villetta nella vicina via Asiago. Raggiunta l’abitazione i carabinieri, nel giardino di pertinenza della villetta, hanno rintracciato l’individuo, procedendo al suo arresto.

L’immediata perquisizione operata sul posto nei confronti del fermato, ha consentito di recuperare un paio di occhiali, che lo stesso aveva precedentemente sottratto all’interno dell’autovettura, nonché un martello frangivetro. Gli occhiali sono stati restituiti al legittimo proprietario, mentre il martello è stato sottoposto a sequestro.

Il 26enne, già noto alle forze dell’ordine, è stato dichiarato in arresto e trattenuto presso le camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Seveso.

Dell’arresto è stata data comunicazione al sostituto procuratore di turno della Procura della Repubblica di Monza, che ha disposto la presentazione all’udienza con rito direttissimo, all’esito di cui il Tribunale ha convalidato l’arresto, applicando all’indagato la misura della custodia cautelare in carcere.

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