Arcore un progetto per l’hangar dell’area ex Falck

ARCORE – Un tempo fu culla dello sviluppo industriale della zona. L’area ex acciaierie Falck è e sarà una delle voci principali dell’assetto produttivo storico della zona. All’interno...

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ARCORE – Un tempo fu culla dello sviluppo industriale della zona. L’area ex acciaierie Falck è e sarà una delle voci principali dell’assetto produttivo storico della zona. All’interno figura un edificio di proprietà comunale che, costruito nel 1941, fu adibito ad hangar e negli anni riconvertito per esigenze produttive.

Da esso , ora, l’amministrazione comunale di Arcore intende ricavare una sorta di cittadella di carattere polifunzionale. Il corposo programma integrato d’intervento d’intesa con gli operatori prevede non soltanto nuovi insediamenti residenziali ma anche strutture a tutto beneficio della cittadinanza.

La riqualificazione avviene, come si evince dalla relazione, “su un’area pianeggiante di circa 90 mila metri quadrati nella quale si trovavano edifici industriali , la maggior parte demoliti per fare fronte alla realizzazione del programma integrato di intervento, aree scoperte destinate principalmente alla viabilità interna, piazzali e aree verdi”.

La focalizzazione sull’hangar, edificio che annovera oltre ottant’anni di storia e si presenta, nonostante questo e a detta delle perizie svolte, in discreto stato di conservazione, nasce dalla volontà dell’amministrazione comunale di “insediare al suo interno attività formative, culturali, sociali, sportive che andranno a inserirsi tra quelle preesistenti sul territorio creando nuove reti e una nuova vitalità all’intera area”. La vicinanza alla linea ferroviaria e al parco di prossima realizzazione danno poi all’edificio un ulteriore valore strategico e centrale. Ma , oltre all’aspetto di riqualificazione, vi è anche una filosofia complessiva da parte dell’amministrazione sottesa all’intervento.

“Il recupero dell’hangar oggi in stato di degrado e abbandono – si legge ancora – vuole essere manifesto di una cultura del riuso e della trasformazione basata sul recupero di un’identità urbana coniugando la valorizzazione del patrimonio costruito con nuovi modelli gestionali”. La giunta pensa di farne per un futuro non lontano “un catalizzatore urbano di capitale sociale che si presta a molteplici obiettivi, dall’incremento della scolarizzazione a nuove opportunità occupazionali, dall’ampliamento dell’utenza dell’area con il conseguente incremento dell’integrazione sociale e della cooperazione all’incremento dei servizi di quartiere e al cittadino”.

Una scommessa verso il futuro per un comune intenzionato ad affrontarlo con le spalle larghe e una rinnovata appetibilità di fruizione. (articolo di Cristiano Comelli) 

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