L’hockey a rotelle entra nelle scuole primarie di Monza

L’hockey a rotelle entra nelle scuole grazie al Monza Roller 2017, che ha aderito al progetto di educazione motoria “Sport per te 2017/18”. Si tratta...


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L’hockey a rotelle entra nelle scuole grazie al Monza Roller 2017, che ha aderito al progetto di educazione motoria “Sport per te 2017/18”. Si tratta di un progetto che ha l’obiettivo di promuovere lo sport e l’attività motoria nelle scuole primarie sia in orario curricolare che extracurricolare.

“Scuole, Comune e società sportive collaborano, mettendo a disposizione persone, spazi e attrezzature per integrare l’offerta di attività motorie prevista in orario curriculare – spiega la presidente del Monza Roller 2017, Antonella Luise – Alle insegnanti delle classi coinvolte vengono affiancati gli istruttori delle società sportive. Mentre per i primi due anni di scuole primarie è prevista l’attuazione di un progetto del Coni, per gli altri tre interveniamo noi società del territorio. Per quanto riguarda il Monza Roller 2017, c’è una scuola di hockey a rotelle che coinvolgerà fino alla prossima primavera le primarie ‘Rubinowicz’, ‘Citterio’ e ‘Buonarroti’. Alla ‘Rubinowicz’ di via Magellano abbiamo cominciato martedì scorso con due classi terze, alla ‘Citterio’ di via Collodi oggi con tre classi terze, mentre alla ‘Buonarroti’ di via Piero della Francesca inizieremo il 29 gennaio. Alle attività siamo presenti io e l’istruttore Fabio Uboldi”.

Proprio il direttore tecnico del Monza Roller 2017 ha illustrato più nel dettaglio in cosa è consistita la prima ora di attività motoria propedeutica all’hockey su pista: “Ai bambini abbiamo fatto eseguire esercizi generici di coordinazione motoria, dunque corse, scatti, salti a uno e due piedi, capriole, rotolamenti, cambi di direzione ritmati e non. Dalla prossima lezione i bimbi cominceranno a calzare i pattini e a eseguire esercizi di equilibrio”.

L’hockey è uno sport che possono praticare tutti: “Grazie alla collaborazione con gli Sharks Monza – sottolinea Luise –, che ci presta una carrozzina e l’attrezzatura da wheelchair hockey, siamo in grado di far giocare anche un bimbo diversamente abile. È bello vedere l’entusiasmo dei piccoli che si divertono e l’interesse alla nostra attività da parte del personale scolastico”.

 

 

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