Sovico inaugurata oggi la nuova Biblioteca Civica

SOVICO – Un secolo di storia contadina e urbana torna a disposizione dei cittadini in una veste completamente rinnovata. A Sovico è stata inaugurata, alla presenza dell’assessore comunale...

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SOVICO – Un secolo di storia contadina e urbana torna a disposizione dei cittadini in una veste completamente rinnovata. A Sovico è stata inaugurata, alla presenza dell’assessore comunale Alberto Rivolta,  la Nuova Biblioteca Civica “Salvatore Quasimodo”, frutto di un complesso e accurato intervento di riqualificazione promosso dall’Amministrazione comunale sovicese.

Lo storico immobile, progettato negli anni Trenta dal celebre architetto e designer Guglielmo Ulrich, si trasforma così in un centro culturale contemporaneo, sostenibile e inclusivo, capace di coniugare il rispetto dei vincoli monumentali con le più moderne esigenze d’uso e accessibilità.

Un punto di riferimento proiettato verso il futuro
L’operazione nasce dalla volontà di valorizzare una struttura da sempre al centro della vita pubblica cittadina. Costruito tra il 1934 e il 1936 come Casa del Fascio, l’edificio è divenuto nel secondo dopoguerra Casa del Popolo, per poi ospitare la sede del Municipio negli anni Cinquanta e trasformarsi infine, negli anni Settanta, nella biblioteca del paese.

Nel 2019 il Segretariato Regionale per la Lombardia del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ne ha riconosciuto l’alto valore artistico e storico, vincolandolo quale testimonianza insigne dell’architettura razionalista del Novecento. La ristrutturazione, avviata nel luglio 2025, ha saputo trasformare questi complessi vincoli di tutela in una risorsa architettonica, restituendo uno spazio flessibile, privo di barriere architettoniche e pronto per traguardare il cinquantesimo anniversario dell’istituzione della biblioteca, previsto per il 2027.

Il segno di Guglielmo Ulrich e i clamorosi ritrovamenti
Il prestigio dell’immobile è strettamente legato al suo progettista, Guglielmo Ulrich, figura di primo piano del design e dell’architettura italiana del Novecento, allievo di Moretti e Portaluppi, le cui opere figurano oggi nelle collezioni del Quirinale e del Metropolitan Museum di New York. A Sovico l’architetto milanese lasciò la sua firma anche nella storica pensilina tranviaria lungo la provinciale Monza-Carate. Le colonne storiche conservate sulla facciata della biblioteca richiamano proprio quell’opera, mentre la nuova scenografica scala interna ne riprende i materiali e le cromie, elementi ridefiniti d’intesa con la Soprintendenza dopo i danni subiti dalla pensilina nel 2022 a causa di un incidente stradale.

Durante i cantieri sono riemersi dettagli costruttivi originari a lungo celati dalle ristrutturazioni passate: porzioni di parquet d’epoca, pavimentazioni in cotto, soffitti in legno e pareti lavorate a picozzatura. Tra le scoperte di maggior rilievo figura una scritta murale sulla parte superiore dell’ingresso, attribuita a Benito Mussolini e tratta da un carteggio del 1940. Sulla base di questi ritrovamenti, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Monza e Brianza ha imposto il ripristino delle finiture storiche del Ventennio, richiedendo una variante in corso d’opera. Gli esterni sono stati completati con la ricostruzione del tetto e il restauro della facciata in mattoni a vista, eseguito attraverso la pulitura manuale di ogni singolo elemento.

Dalla Grande Sala di Lettura agli spazi tattili per l’inclusione
La riorganizzazione interna offre oggi ambienti totalmente climatizzati e insonorizzati. L’ingresso accoglie i visitatori con una reception, l’emeroteca, la sezione novità e un piccolo punto ristoro. Il cuore della struttura è la Grande Sala di Lettura a doppia altezza, con librerie a parete, ampi tavoli da studio, postazioni informatiche accessibili e una grande vetrata circolare che connette visivamente i diversi ambienti.

Alla memoria del progettista è intitolata la Saletta Ulrich, all’interno della quale figurano il primo storico tavolo del Consiglio Comunale del 1951 e un esemplare della panca “Brera” ideata da Ulrich per Poltrona Frau. I più giovani possono disporre delle Sezioni Junior e Ragazzi, dotate di dotazioni digitali avanzate, mentre dalla chiusura del portico dell’ex Sala Civica è stato ricavato uno spazio ad anfiteatro dedicato a incontri e laboratori.

Ampia attenzione è stata riservata all’accessibilità universale, garantita da mappe tattili all’ingresso e al piano superiore, segnaletica in linguaggio Braille, pulsanti di chiamata per l’assistenza e uno scaffale specializzato per ipovedenti e non vedenti. Al primo piano, il superamento della vecchia loggia espositiva ha permesso di realizzare nicchie di lettura ricche di fascino, aree multimediali e una sala per riunioni e proiezioni con accesso indipendente sul retro. L’intervento si estende anche all’esterno, grazie alla riqualificazione del giardino per la lettura all’aperto nella bella stagione.

Progettazione, sostegni finanziari e il commento delle istituzioni
Il progetto architettonico ed esecutivo è stato redatto dallo Studio Sastec Progetti di Monza, con il lavoro dell’architetto Marco Cristiano Valsecchi, dell’ingegnere Mauro Viganò e dell’architetto Sabrina Palazzoli, mentre per il Comune di Sovico i lavori sono stati coordinati dall’ingegner Simona Cazzaniga, responsabile dell’Ufficio Lavori Pubblici e Patrimonio. L’opera è stata sostenuta da un contributo a fondo perduto di un milione di euro ottenuto dal Comune attraverso il Bando Recap 2023 di Regione Lombardia per l’efficientamento energetico, affiancato dal supporto di Bcc Valle del Lambro, BrianzAcque e Gelsia Ambiente.

«Restituiamo alla comunità un edificio che da oltre novant’anni accompagna la storia del paese e oggi si apre a una nuova fase della sua vita, coniugando memoria e futuro» ha dichiarato il sindaco Barbara Magni. «Oggi le biblioteche sono presìdi culturali, luoghi di incontro e partecipazione aperti a tutte le generazioni. In vista del cinquantesimo anniversario dell’istituzione della biblioteca, questa inaugurazione segna l’inizio di un nuovo capitolo che speriamo venga vissuto quotidianamente dai cittadini».

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