CREVENNA – L’edizione 2025 di «Crevenna borgo dei presepi» si è conclusa con un bilancio estremamente positivo. Nonostante le incertezze iniziali dovute ai lavori di ristrutturazione a Villa Ceriani, che hanno limitato l’accesso al celebre presepe meccanico, l’iniziativa ha registrato un’affluenza straordinaria.
Le stime parlano di oltre 25.000 visitatori giunti da tutto il Nord Italia e persino dal Centro, confermando il borgo come un punto di riferimento della tradizione natalizia lombarda.
La forza della comunità e il valore del Presepe
Durante la cerimonia di chiusura sul sagrato della chiesa di Santa Maria Maddalena, Don Ettore Dubini ha espresso profonda gratitudine:
«Il Presepe è capace di far nascere attorno a sé un movimento culturale e religioso meraviglioso. Ringrazio tutti per la pazienza e l’intraprendenza, ma ringrazio soprattutto il Presepe stesso per ciò che riesce a generare».
Alla sua voce si è aggiunta quella di Roberto Sala, che in rappresentanza degli Artigiani del Presepe e di Angelo Garofoli, ha sottolineato il lato umano e goliardico del gruppo, lanciando però un appello importante: per il 2026 servono “forze fresche” e giovani volenterosi per dare continuità a questa opera monumentale.
Un successo certificato dai numeri e dai media
L’esposizione non ha conquistato solo i presenti fisici, ma ha avuto un’eco mediatica notevole:
Media tradizionali: Servizi su testate nazionali e passaggi su Rai 3 a cura di Donatella Negri.
Social media: La pagina gestita da Giovanna Caldara ha visto un incremento dei follower del 15% in 50 giorni, con oltre 300.000 visualizzazioni totali.
Google: Una valutazione di 4,9 su 5 basata sulle recensioni dei visitatori.
Premiati i vincitori dei contest
La mattinata è stata anche l’occasione per premiare i partecipanti ai giochi social:
Giuliano Vismara ha vinto il concorso legato al Calendario virtuale dell’Avvento, dimostrando una reattività imbattibile nel seguire ogni dettaglio quotidiano.
Serena Negri si è aggiudicata il gioco Trova il dettaglio, individuando correttamente la sacca di Giuda nell’allestimento dei quadri biblici sul sagrato.
Entrambi hanno ricevuto in premio il volume Del Buco del Piombo e di altre storie, opera che celebra i 50 anni dello Speleo Club Cai Erba.
Un ringraziamento corale
La riuscita dell’evento è stata possibile grazie alla sinergia tra la parrocchia, il Comune di Erba, l’impresa Promedil e i partner storici come gli Amici di Lilia.
Un plauso speciale va al lunghissimo elenco di volontari — da Peppino Anzani a Carlo Zappa — che con il loro lavoro silenzioso hanno reso possibile la magia. L’appuntamento è già fissato per il Natale 2026, con la speranza di accogliere nuovi “artigiani” nella squadra.



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