Saniflor, i tappeti sostenibili made in Italy

Fondata più di cinquant’anni fa, l’attività di Saniflor si è evoluta seguendo non solo le mode dell’arredo, ma soprattutto il cambiamento dei valori sociali: attenzione all’ambiente, alla responsabilità...

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Fondata più di cinquant’anni fa, l’attività di Saniflor si è evoluta seguendo non solo le mode dell’arredo, ma soprattutto il cambiamento dei valori sociali: attenzione all’ambiente, alla responsabilità e al risparmio delle risorse.

Fin dagli anni ’80 Saniflor ha fatto una scelta netta per i suoi tappeti: usare cotone rigenerato al posto del cotone vergine, come materia prima principale per i propri tappeti. Questo elemento è il pilastro su cui poggia la filosofia ecologica dell’azienda, che vuole unire estetica, utilità quotidiana e rispetto del pianeta.

Non si tratta solo di cambiare la materia prima, ma di cambiare il processo produttivo, il modo di pensare al design, il dialogo con il consumatore. Saniflor vuole che ogni tappeto sia portatore di un messaggio: che scegliere un tappeto non sia solo arredare, ma contribuire a un futuro più pulito.

Materiali, produzione e caratteristiche distintive

Cosa rende davvero unici i tappeti Saniflor? Innanzitutto la materia prima: il cotone rigenerato. Questo cotone deriva da fibre riciclate, che altrimenti sarebbero definite “scarto”. Saniflor la trasforma in filati usati per produrre tappeti. Questo evita l’uso massiccio di risorse per coltivare nuovo cotone e riduce gli sprechi.

Oltre al cotone rigenerato, l’azienda incorpora nella sua offerta anche lana e filati di bamboo, elementi che arricchiscono la gamma dei materiali sostenibili usati.

Un’altra caratteristica chiave è il Made in Italy integrale: ogni fase — dalla progettazione al confezionamento — avviene in Italia. Questo non solo aiuta a mantenere un controllo elevato sulla qualità, ma riduce anche l’impatto del trasporto e valorizza il lavoro artigiano locale.

I tappeti sono lavabili (sia a mano che in lavatrice a 30°), resistenti, con proprietà antiscivolo, colori che restano brillanti.

Sostenibilità: numeri, impatti ambientali e economia circolare

Parlare di tappeti sostenibili significa guardare ai numeri, alle conseguenze e al modello che sta dietro. Saniflor fornisce dati concreti: per ogni chilogrammo di filato rigenerato impiegato, vengono risparmiati circa 3.000 litri d’acqua; si evitano emissioni pari a 1,8 kg di CO₂; si preservano terreni altrimenti dedicati alla coltivazione del cotone vergine, che richiederebbe pesticidi e uso intensivo di suolo.

Inoltre, il cotone rigenerato è un pezzo centrale di un’idea di economia circolare: materiali che altrimenti sarebbero rifiuti vengono recuperati, trasformati, riutilizzati come beni di consumo durevoli. Questo approccio non è solo “verde” nelle intenzioni, ma pratico e tangibile.

Un altro aspetto che merita di essere notato è la piantumazione: una parte delle vendite Saniflor sostiene progetti di riforestazione, in particolare mangrovie in Madagascar tramite Eden Reforestation Projects. Un gesto piccolo ma simbolico, che completa il cerchio della sostenibilità: non solo ridurre l’impatto, ma anche restituire al pianeta.

Design, estetica e funzionalità

Saniflor non sacrifica lo stile sull’altare della sostenibilità. I tappeti offerti sono vari e pensati per ambienti diversi: da bagno, cucina, camera, soggiorno. Ci sono dimensioni piccole, medie e grandi, persino modelli su misura per chi cerca qualcosa di esclusivo.

I colori spaziano: naturali, toni neutri, ma anche tonalità più audaci se l’arredo lo consente. Le finiture sono curate: soffici al tocco, con dettagli come effetto rilievo, decorazioni semplici ma eleganti, e soprattutto fondo antiscivolo, che aggiunge sicurezza.

La qualità si vede nei dettagli: nelle cuciture, nelle rifiniture, nel comfort al passo con la praticità.

Un ecosistema di valore

Saniflor ha saputo costruire attorno ai suoi tappeti un ecosistema di valore: il cotone rigenerato, la manifattura interamente italiana, il design curato, la funzionalità concreta.

Difficilmente si trova un compromesso così equilibrato fra sostenibilità, estetica, utilità quotidiana.

In un mercato che sempre più chiede responsabilità ambientale, Saniflor è un esempio concreto: uno di quelli che dimostra che è possibile fare arredo, moda, design domestico, senza ignorare il pianeta.

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