Mafia connection: interdette 4 società di Monza

Prosegue l’attività della Prefettura per la prevenzione dei tentativi di infiltrazioni mafiose nel tessuto economico della Provincia di Monza e della Brianza. Lo scorso 22 giugno il Prefetto...

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Prosegue l’attività della Prefettura per la prevenzione dei tentativi di infiltrazioni mafiose nel tessuto economico della Provincia di Monza e della Brianza.

Lo scorso 22 giugno il Prefetto Palmisani ha firmato quattro provvedimenti interdittivi nei confronti di altrettante società con sede legale a Monza, attive nel settore del commercio all’ingresso di caffè e di bevande non alcoliche, nonché nella gestione di alcuni bar nelle Province di Milano e di Palermo.

Nel corso degli ultimi anni le società hanno fatto registrare un numero anomalo di modifiche degli assetti societari, presumibilmente finalizzati a eludere la normativa antimafia.

I diversi passaggi di proprietà sono stati tutti ricostruiti nel dettaglio grazie alla collaborazione del Centro operativo D.I.A. di Milano, e hanno consentito di individuare la presenza nei quadri societari di soggetti riconducibili alla sfera di influenza della criminalità organizzata.

Una volta rilevata la vicinanza agli interessi dell’organizzazione “Cosa nostra” e il pericolo di condizionamento delle scelte societarie, il Prefetto Palmisani ha immediatamente adottato i quattro provvedimenti interdittivi, strumenti finalizzati alla salvaguardia dell’ordine pubblico economico, della libera concorrenza tra le imprese e del buon andamento dell’Amministrazione pubblica, che impediscono agli operatori economici di conservare rapporti giuridici con Enti pubblici.

I provvedimenti interdittivi sono stati poi comunicati alle Forze di polizia, alla Camera di Commercio e alle Amministrazioni comunali interessate per il seguito di competenza.

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