5 interessanti curiosità sul mondo dei casinò

Chi non ha mai sentito parlare almeno una volta dei casinò. Ovviamente in molti ma non tutti conoscono determinate dinamiche o aspetti delle sale da gioco. Per solleticare...

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Chi non ha mai sentito parlare almeno una volta dei casinò. Ovviamente in molti ma non tutti conoscono determinate dinamiche o aspetti delle sale da gioco. Per solleticare la fantasia, allora, ecco una piccola panoramica su cinque curiosità sul mondo dei casinò che probabilmente non sono molto conosciute.

La prima ci riguarda da vicino. Non tutti sanno, infatti, che i primi casinò fisici sono nati in Italia. Qualcuno potrebbe pensare che sia assurdo, ma è così. Indubbiamente quando parliamo di gioco d’azzardo l’immaginario ci porta a Las Vegas o a Monte Carlo, ma la prima sala legale riservata ai giochi tipici del casinò è italiana. Per la precisione veneta. Parliamo del Ridotto di San Moisè, altrimenti noto come Ca’ Vendramin, fondato nel 1638. Non a caso anche il termine stesso “Casinò”, usato per la prima volta nel 1744 ha origini italiane e significa “Piccola Casa”.

La seconda, invece, ci porta in epoche più recenti e in uno scenario completamente diverso da quello veneziano. Siamo a Las Vegas, 21 marzo 2003: in palio c’è uno dei jackpot più elevati della storia del gioco d’azzardo. Un venticinquenne decide di puntare 100 dollari alla slot Megabucks. La fortuna gira dalla sua parte e permette al giovane di incassare la somma record di 39.710.826,36 dollari. Niente male.

La terza curiosità è di carattere tecnico. Spesso quando si gioca alle slot ci si domanda a quanto dovrebbe ammontare l’eventuale vincita. Facendo un discorso a livello generale, senza entrare nel dettaglio di ogni singola tipologia di slot machine, possiamo prendere a titolo esemplificativo quanto accade in Inghilterra. La Commissione sul gioco d’azzardo del Regno Unito ha fissato al 70% la percentuale di ritorno minimo delle slot tradizionali. Questo significa che per ogni sterlina giocata ci si può aspettare in media un ritorno di almeno 70 centesimi. Le probabilità di vincere alle slot, normalmente, variano a seconda del risultato della partita appena precedente. Quando la percentuale di ritorno al giocatore di una slot è inferiore al livello previsto questa può diventare più generosa col procedere del gioco. Con le slot virtuali, giochi casinò molto apprezzati dagli utenti, invece, la percentuale di ritorno è molto più elevata.

La quarta curiosità, invece, ci porta in uno dei regni consacrati al gioco d’azzardo: Montecarlo. Beati cittadini del Principato, qualcuno potrebbe dire, ma non tutti sanno che gli abitanti del luogo possono solo lavorare all’interno dei casinò e non giocarci. Sembra assurdo, ma la restrizione è stata introdotta sotto il regno di Carlo III, Principe di Monaco dal 1856 al 1889. Il suo intento era quello di proteggere i cittadini di Monaco dal pericolo dell’indebitamento.

L’ultima e quinta curiosità, invece, riguarda uno dei giochi per eccellenza del casinò: la slot machine. Essa fu inventata nel 1895 dal meccanico Charles Fey. Quest’ultimo piazzò il suo nuovo marchingegno nella propria officina. La “Liberty Bell”, il primo nome dato al macchinario, era infatti un gioco con il quale i clienti del negozio potevano giocare mentre aspettavano che la loro auto venisse riparata dal meccanico. La slot machine divenne così popolare che i casinò decisero di comprarla per includerla nella scelta dei propri giochi.

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